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Liberalizzazioni ovvero la scoperta dell’acqua calda

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Liberalizzazioni ovvero la scoperta dell’acqua calda

Quando alla conferenza stampa del governo ho potuto finalmente ascoltare la presentazione del decreto sulle liberalizzazioni, non ho potuto fare a meno di provare un sentimento di frustrazione. Anzi diciamolo chiaro: mi sono sentito preso per i fondelli.

 



Iniziamo dal principio. Seguirò l’impostazione offerta da Repubblica, che mi pare tra le altre cose, la testata meno prevenuta e più favorevole all’attuale governo.  

La filosofia del piano. Dice Mario Monti che questo è: "Un pacchetto di riforme strutturali, una grande azione economica, ma anche sociale che cerca di rispondere a due dei grandi problemi sul tappeto: L'insufficiente concorrenza nei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture. Questo decreto dunque interviene sul problema della crescita per creare "più spazio per i giovani e per il merito, meno per le rendite e i privilegi" che sono "tasse occulte" imposte ai cittadini. Per quanto riguarda il terzo grande ostacolo, "la complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi", il governo ha deciso di rinviare alla prossima settimana. Bene, non ci resta che aspettare e sperare. La premessa sembra grandiosa. Ma...

Eni e Snam separate. La separazione fra il soggetto che fornisce il gas (Eni) e quello che gestisce la rete distributiva del gas (Snam) consentirà "nuovi investimenti e un taglio dei costi" per i cittadini. Ma sia l’una che l’altra non sono di proprietà dello stato? Qualcosa mi sfugge oppure stiamo giocando alle tre carte ?

Separazione tra rete e operatore delle ferrovie. Nulla di fatto e rinvio ad una autority (da creare) perché studi come fare.  Avrà il compito di definire le regole per le nuove concessioni autostradali e rendere efficaci le nuove regole sulle ferrovie. L'Autorità avrà il compito di "capire fino fondo come rendere efficace la separazione nel mondo ferroviario" . Le aziende di trasporto ferroviario in compenso, non saranno più obbligate ad aderire al contratto nazionale dei ferrovieri.

Stop al "Beauty contest". Sospensione per 90 giorni del cosiddetto Beauty contest, la precedente gara per l'assegnazione (gratuita) delle frequenze tv, per valutare nel frattempo una diversa procedura redditizia per le finanze pubbliche.  Giustizia sarà fatta (forse) ma le liberalizzazioni che c’entrano?

Professionisti, preventivi e tariffe. L'abolizione delle tariffe è una misura già stabilita dalla Legge Bersani, mentre per il preventivo obbligatorio la decisione è venuta per andare incontro al cittadino che potrà scegliere, quando deve ricorrere a un professionista, anche sulla base della convenienza economica. Ma le liberalizzazioni che c’entrano?

Per favorire i giovani e migliorare la qualità della preparazione è stata invece decisa l'introduzione del tirocinio nel periodo conclusivo del corso universitario per gli avvocati. Grande idea. Un giovane impegnato nella preparazione della tesi di laurea, dovrebbe secondo questi geni della cultura, andare a fare il galoppino in qualche studio ? Ma ancora una volta:  le liberalizzazioni che c’entrano?

Il tribunale per le imprese. Severino ha poi intenzione di creare il Tribunale per le Imprese che "aiuterà l'economia" perché consentirà, ha detto il ministro, di "avere una giustizia efficace", processi più rapidi; quindi potrà creare "una grande attrattiva per l'economia e le imprese - anche straniere - che oggi sono danneggiate da una giustizia lenta". Quando ho sentito questa norma, su cui peraltro nutro dubbi di legittimità, non sono riuscito a reprimere l’indignazione. Questa è la resa della stato: con questa norma  istituzionalizziamo l’incapacità della legge e del diritto di diventare giustizia. E per evitare che la cacca ci sommerga nei confronti dei mercati internazionali, cerchiamo di farci largo con delle corsie preferenziali. Invece che intervenire sulla giustizia nel suo complesso, liberando energie nel mare magnum della burocrazia, si crea una giustizia alternativa.

5mila farmacie in più. Le farmacie aumenteranno di 5mila unità, da 18mila a 23mila. Il decreto prevede possibilità di fare sconti anche per i farmaci di fascia A pagati direttamente dal cliente. Ma gli sconti sui farmaci di fascia C erano già possibili. Sarà perché io in farmacia vado solo per comparare un particolare tipo di dentifricio che non trovo al supermercato, ma qualcuno sa spiegarmi cosa cambia per il popolo italiano, salvo forse la possibilità di fare 50mt in meno per comprare la medicina ? Questo è il massimo delle liberalizzazioni concepibile nel nostro paese? Siamo a posto.

Taxi nessuna decisione. Ma vale quanto detto per le farmacie.

Srl da un euro per i giovani . "Abbiamo istituito una nuova figura di società per i giovani - ha spiegato Catricalà - : la società semplificata a responsabilità limitata. Basterà un euro di capitale e non sarà necessario l'intervento del notaio". Utile forse un po’, ma aspettiamo di vedere quale sarà l’operatività reale. Come direbbe il mio amico Danilo: "Robbetta"!

Pagamenti dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni: saltato

Ipotesi di pagare le imprese con i Bot: saltato

Vendita dei farmaci di fascia C al di fuori delle farmacie: saltato

Il ministro però ha spiegato che per quanto riguarda i notai è stato "previsto un incremento di organico di 500 unità".

Adesso mi sento decisamente più rassicurato. 

 

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