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Due comunicati: Monti & Napolitano… e l'obbedienza civile !

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Due comunicati: Monti & Napolitano…  e l'obbedienza civile !

 

 

 

Qualche giorno fa, di fronte ad un Parlamento sbigottito, il massone Monti ha pronunciato 4 parole terrorizzanti: “Piano ventennale di austerity”. Un piano che farà piombare l’Italia in recessione con conseguente ciclo depressivo: altro non può succedere, infatti, quando si vuole ridurre il debito dal 120% del PIL al 60% in 20 anni (40 miliardi di € x 20 anni di leggi finanziarie fanno 800 miliardi!). Il discorso del Prof. – pedina inquietante della triade Goldman Sachs, Club Bilderberg e Trilaterale – si è basato su una colossale menzogna (la crescita, che non ci potrà essere) e su una gigantesca verità (il rigore, che si traduce in macelleria sociale). Questo processo, che sarà condotto a tappe forzate e si nasconderà dietro le parole magiche dell’integrazione del mercato unico e della competitività, condurrà al vero obiettivo costituente della crisi: l’annientamento dei contratti di lavoro, delle garanzie e delle tutele dei lavoratori, la disintegrazione dello stato sociale e la lotta tra poveri, con la corsa al “si salvi chi può”. Occorre costruire ora, subito, un’alternativa al Governo dei Banchieri (SeL, almeno te…se ci sei batti un colpo, uno scossone, un calcio, insomma batti qualcosa…) bisogna rifiutare con forza le sue aberranti logiche. E questo rifiuto deve coinvolgere anche le scelte di Napolitano, che sostiene a spada tratta le scellerate decisioni di Monti & C.: d’altronde, se il Presidente di una Repubblica parlamentare esorbita dal ruolo di garanzia costituzionale ed entra direttamente nell’agone politico, deve assumersene appieno le responsabilità. Fausto Tenti

 La sede di Rifondazione si apre per la campagna di “Obbedienza Civile”

Il partito della Rifondazione Comunista aderisce e sostiene la campagna di Obbedienza Civile, lanciata e promossa dal Comitato Acqua Pubblica. Infatti, in continuità con l’impegno durante la raccolta firme, il partito aprirà la sede per fornire chiarimenti e tutta la documentazione necessaria per richiedere il rimborso. Il Governo Monti sta completando l’opera di seppellimento del risultato referendario avviata già ai primi di agosto. Infatti, i primi trentatre commi del decreto legislativo, introdotto dal governo Berlusconi avevano ripristinato, sostanzialmente, la disciplina contenuta nell’art. 23 bis del “decreto Ronchi” abrogato dal referendum 12/13 giugno 2011 e stando alla bozza del decreto sulle liberalizzazioni in circolazione da un paio di giorni, i “tecnici”, hanno provveduto a cancellare l’esito del referendum anche con riguardo al settore idrico. “E’ necessario che tutte le forze che hanno sostenuto il referendum si mobilitino per impedire che questo scippo della democrazia avvenga” sostiene il segretario comunale Gino Caneschi “per questo presso la sede del PRC in via Po 37, ogni lunedì dalle ore 16.00 alle ore 18.00, sarà possibile trovare la documentazione per avviare le pratiche di rimborso, con l’aiuto e l’ausilio di alcuni tesserati, che risponderanno anche alle domande di chi ancora ha dubbi o perplessità a riguardo.”

 

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