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SE BASTA UNA GELATA A BLOCCARE I TRENI…..

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SE BASTA UNA GELATA A BLOCCARE I TRENI…..

La testimonianza del pendolare Alfio Nicotra

 

 

“Siamo arrivati a Roma con 140 minuti di ritardo. Quella dell’Intercity 581 in partenza alle 6.30 di mattina dalla stazione di Arezzo,  proveniente da Firenze  e diretto a Roma, è stata oggi per molti pendolari una vera e propria odissea. Il treno è arrivato ad Arezzo già con oltre 30 minuti di ritardo, tra l’altro senza adeguato avviso da parte di Trenitalia che continuava a dire che aveva solo 10 minuti di ritardo, per cui siamo stati al freddo ad aspettare inutilmente. Quando è arrivato, prima di salire, abbiamo domandato al personale se il problema era risolto e se potevamo essere tranquilli che il treno non si sarebbe nuovamente fermato. Ci è stato detto che il treno aveva un problema con i freni della seconda vettura di testa e per questo erano costretti ad abbassare la velocità del treno da 200km/h a 150 km/h ma, sia pur con ritardo non recuperato, non c’erano più problemi. Invece dopo due km da Arezzo il treno si è fermato in campagna è c’è rimasto per quasi 80 minuti. Molti avrebbero rinunciato a questo punto ad andare a Roma ma non era più possibile scendere” E’ la testimonianza di Alfio Nicotra , consigliere provinciale della Federazione della Sinistra e pendolare nella tratta tra Roma ed Arezzo.

“C’è stato detto – precisa  Nicotra - che gli operai erano a lavoro per riparare degli scambi bloccati e di pazientare una quindicina di minuti. Invece il ritardo cresceva a vista d’occhio . Ho avuto netta la sensazione che ci avevano caricato sull’Intercity solo per evitare che i pendolari salissero sull’Eurostar delle 7 e 36. Sapevano infatti benissimo che gli scambi erano bloccati, ma hanno preferito non avere problemi e depositarci fuori dalla stazione.”

“Ho letto il comunicato delle RFI – conclude l’esponente della FDS-  che attribuisce il blocco della linea convenzionale al gelo. Tenendo presente che da diverse notti la temperatura  è abbondantemente sotto lo zero,  se basta una gelata a bloccare gli scambi ferroviari siamo messi proprio bene,. Forse la differenza sta in quella ‘linea convenzionale’ rispetto alla direttissima che evidentemente per il dottor Moretti non merita un livello di manutenzione adeguato. Trovo vergognoso questo atteggiamento di Trenitalia che dimostra ancora di più lo stato di marginalità a cui è sottoposta la popolazione aretina da parte di questi signori che hanno a cuore solo l’Alta Velocità e gli investimenti per la Tav.”

 

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