Prima Pagina | Cronaca | "Nella vita si sa mai cosa possiamo trovarci..." Così si conclude l'intervista di Enza Vanni prima di salire sulla nave.

"Nella vita si sa mai cosa possiamo trovarci..." Così si conclude l'intervista di Enza Vanni prima di salire sulla nave.

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"Nella vita si sa mai cosa possiamo trovarci..." Così si conclude l'intervista di Enza Vanni prima di salire sulla nave.

Superstiti sono ancora dentro la nave, si odono voci in corrispondenza del ponte 3.

 

La Costa Concordia incagliata al Giglio. Il Prefetto ha comunicato che vi sono "tre morti e 14 feriti", ma non si conosce il numero di eventuali dispersi. Per certo si sa che si odono voci in corrispondenza del ponte 3, mentre si teme fortemente per coloro che possono essere rimasti bloccati nei tanti ascensori presenti nella nave. A bordo si sa che si trovavano anche alcuni nostri concittadini:Luca Bichi e Roberta Masetti, casentinesi ed Enza Vanni con il marito, anche loro parrucchieri, anche loro a bordo per partecipare al contest che metteva in palio 100.000 euro. L'intervista ad Enza, si conclude con un profetico: Non si sa mai cosa può riservarci la vita... 

La città di Arezzo ha messo a disposizione 5 ambulanze della Croce Rossa, Misericordia, Croce Bianca Arezzo, Rigutino e Monte San Savino, con due medici e quattro infermieri, che hanno raggiunto la costa per mettersi a disposizione della Protezione Civile per l’assistenza ai naufraghi della Costa Concordia  

I soccorsi sono ancora in corso ed "e' possibile che ci siano dispersi", ha spiegato il prefetto sottolineando che una parte della nave e' sommersa e "non e' ispezionabile". "Non si può escludere che nella notte, con il panico e alcuni viaggiatori che si sono gettati in mare, possano esserci dispersi", ha sottolineato Linardi.

La Capitaneria di Porto di Livorno ha avviato un'inchiesta amministrativa sia sulle cause del naufragio, sia sul soccorso ai passeggeri da parte dell'equipaggio.

"Ci stiamo domandando come sia stato possibile" che la nave si sia incagliata, ha aggiunto il prefetto che ha tuttavia invitato ad attendere gli accertamenti delle autorità. I passeggeri tratti in salvo "sono stati trasferiti verso Porto Santo Stefano per la prima assistenza e siamo pronti ad accoglierli in molte strutture ricettive, siamo attrezzati anche con presidi medici", ha spiegato il prefetto.

La crociera Costa Concordia, salpata da Civitavecchia alle 19,30 di ieri e diretta a Savona, si e' inclinata su un fianco.

  Una parte dei passeggeri e' stata condotta con altre imbarcazioni a Porto Santo Stefano e un'altra in elicottero a Livorno. Non ci sono ancora elementi sufficienti per capire la dinamica dell'incidente, spiega la Capitaneria di Porto. A bordo della nave si e' verificato un black out e la poi l'imbarcazione si e' arenata.

Almeno 1.900 delle 4.231 persone, di cui 1.023 di equipaggio, che si trovavano a bordo della Costa Concordia, sono state imbarcate e condotte a Porto Santo Stefano, spiega il Comando Generale della Capitaneria di Porto.

  Il soccorso ai passeggeri e' stato prestato con le scialuppe di salvataggio, con le motovedette e una ventina, fra equipaggio e passeggeri sono stati portati in salvo con gli elicotteri che li hanno issati a bordo con i verricelli. La nave, di 290 metri di lunghezza, ha iniziato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi di circa 20 gradi.

Su questo aspetto, ha spiegato la Capitaneria, non si possono formulare ipotesi. Il coordinamento delle operazioni di soccorso e' stato fin da subito assunto dalla Guardia Costiera di Livorno che ha inviato sul luogo dell'incidente le proprie motovedette, unitamente a quelle della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, Porto Ferraio e Civitavecchia.

In area anche un elicottero partito dalla Base aerea della Guardia Costiera di Sarzana per monitorare dall'alto lo sviluppo della situazione ed intervenire in caso di necessità. Sono state inviate sul luogo dell'incidente 4 navi mercantili in navigazione nell'area.

Una tragica e antica scaramanzia marinaresca: durante il varo, la bottiglia di spumante rimbalzò varie volte sulla nave, ma non si ruppe. 


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