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Banca Etruria: “bonus” milionario al presidente defenestrato

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Banca Etruria: “bonus” milionario al presidente defenestrato

Un emolumento straordinario di complessivi 1,3 milioni di euro oltre 120.000 euro annui per un patto di non concorrenza della durata di 5 anni che in sostanza è un vitalizio da 10.000 euro al mese. In allegato scaricabile il testo completo della relazione all'assemblea dei soci

 

 

 

Banca Etruria, dopo aver defenestrato in maggio il suo storico presidente, Elio Faralli, ora lo «riabilita» assegnandogli anche un premio milionario. L’assemblea ordinaria dei soci, presieduta da Giuseppe Fornasari, ha ieri nominato Faralli presidente onorario dell’istituto. «L’impegno con cui Faralli ha contribuito in maniera significativa all’affermazione del Gruppo Banca Etruria nel panorama creditizio nazionale e le particolari benemerenze ottenute nel movimento delle Banche Popolari, hanno trovato il pieno consenso della compagine sociale alla sua nomina». All’87enne Faralli, «dimessosi da tutte le carica ricoperte, è stato anche riconosciuto un premio alla trentennale carriera ed un emolumento straordinario di complessivi 1,3 milioni di euro». A ciò si aggiunge - spiega ancora la banca - «un corrispettivo annuale di 120.000 euro per patto di non concorrenza della durata di 5 anni». I soci hanno inoltre provveduto a nominare Felice Emilio Santonastaso nuovo consigliere di amministrazione in sostituzione di Rossano Soldini che accusava i vertici della banca di aver messo a punto una operazione per snaturare le radici territoriali della banca. Ormai la maggioranza del consiglio di amministrazione, dichiara Soldini, è in mano a consiglieri non provenienti dal territorio.

Felice Emilio Santonastaso è titolare della cattedra di diritto commerciale e direttore dell'Istituto di diritto privato ed europeo presso la facoltà di economia e commercio dell'Università La Sapienza di Roma, ma anche membro di un altro importante consiglio di amministrazione quello del gruppo editoriale E-Polis (proprietario dell’80% dei giornali di Sardegna) congiuntamente al senatore Marcello Dell’Utri.  

 

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