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Novità, S.Agostino e... il R.U. di Arezzo

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Novità, S.Agostino e...  il R.U. di Arezzo

1)  Legenda:  RU sta per Regolamento Urbanistico. 2) S'Agostino indicato nel titolo non si riferisce alla piazza appena restaurata ma al Vescovo di Ippona

 

 

 

 

Racconto di Natale 2011 ispirato da una osservazione dell’Architetto Pietro Pagliardini al RU di Arezzo (qui) 

 

I più grandi pittori del Rinascimento hanno raffigurato la natività con un edificio un po’ particolare come quello ad esempio di Piero, riprodotto qui sopra. Quell’edificio, in circa duemila anni, si è ampliato, strada facendo, funzionalmente e volumetricamente, moltiplicandosi in migliaia e migliaia di chiese da sempre ammirate per la loro bellezza anche se gli ambientalisti hanno lamentato un notevole “consumo di suolo”.

A norma degli art. 2 bis comma 7 e 99 bis del R.U. del Comune di Arezzo, quell’edificio, in zona rurale, non avrebbe potuto ampliarsi e tantomeno moltiplicarsi in quanto “MANUFATTO INCONGRUO”!!!

Doveva invece rispettare le seguenti norme.

.              •        Ricostruzione solo previo atto unilaterale d’obbligo, registrato e trascritto nelle tavole di Mosè (da non confondersi con quelle della barca di Noè che erano “incongrue”, di legno).

.              •        Ricostruzione o ampliamento ad una distanza non superiore a 10 mt. da Betlemme (tutte le chiese costruite dopo la capanna della natività sono risultate fuori norma).

.              •        Forma regolare e compatta con aggetto di gronda contenuto in cm. 50 (cosa che però, come hanno fatto notare i Re Magi, non ripara dalla pioggia la stella cometa che spesso è posta nel sottogronda).

.              •        Tetto con pendenza non superiore al 30 % e linea di colmo parallela al lato più lungo (mistero della fede nel RU).

.              •        Un solo piano fuori terra di altezza inferiore a mt. 2,5 (ma, trattandosi di edificio che può ospitare anche un asino e un bue, l’ultimo Consiglio Comunale Aretino, nella sua lungimiranza, dopo circa 2011 anni, sembra aver concesso delle deroghe);

.             •        Un solo vano, privo di dotazioni impiantistiche (visto che il caldo lo garantisce il fiato dei due quadrupedi e le esigenze fisiologiche dei frequentatori possono essere espletate nel Mar Morto, anche se la ASL chiederà poi la verifica delle distanze cimiteriali);

.           •        Divieto di assemblaggio di materiali di recupero (quindi, anche il Duomo di Arezzo è fuori norma perché ha, all’entrata, due colonne di recupero dal Duomo Vecchio);

.            •        Comma f) “E' ammesso il recupero del 60% della Sul, e comunque di 40 mq, se la Sul esistente non è superiore a mq 100. E' ammesso il recupero del 50% della Sul, e comunque di 60 mq, se la Sul esistente è superiore a mq 100. Il 50% delle superfici non ricostruite possono essere oggetto dei trasferimenti volumetrici nelle Potenziali Aree di Trasformazione” (i “trasferimenti volumetrici” nel “credito edilizio” sono una specie di “transustansazione urbanistica” che per crederci bisogna bere moltissimo ... “vin santo” ...)

 

Il comma f) usa un italiano “incongruo”. Infatti il 50% delle superfici ... “possono” anche se il soggetto (il 50%) è singolare. Quanto a capire il significato di tutto il comma, è opportuno ristudiarsi le dispute teologiche sul sesso e le gerarchie degli angeli nelle sfere celesti. Cherubini, Serafini, Troni, Arcangioli, Presidenti e Vicepresidenti della CAT dell’epoca.

Dalla giurisprudenza consolidata all’interno dell’Ufficio Edilizia del Comune di Arezzo, sebbene le Norme risultino alquanto complicate e confuse, sembra comunque che i progettisti di capanne di natività Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Ghirlandaio, Beato Angelico, Leonardo, Raffaello (che non ha rispettato i limiti di altezza) e tantissimi altri debbano essere deferiti all’Ordine degli Architetti per vari reati connessi all’abusivismo edilizio, avendo anche sbagliato nello spuntare alcune delle 130 caselline della SCIA.

Secondo il Teologo Joseph Ratzinger (Popolo e casa di Dio in Sant’Agostino, Jaca Book, Milano 1971) tutto il RU mette alla prova la “santità” dei liberi professionisti aretini poiché conferisce (1) il massimo Libero Arbitrio agli istruttori tecnici dell’Ufficio, “sacerdoti” del Territorio.

Buon Natale, Buon Anno e buone Feste e speriamo che San Silvestro butti dalla finestra tutto il RU !!!!!!!

Il Becco Giallo, Arezzo, 25 dicembre 2011.

nota (1). Come è noto, sant’Agostino sosteneva che l’Onnipotente ha dotato gli uomini di “libero arbitrio”. Non poteva prevedere, però, che, col tempo, sarebbe andato a finire tutto sugli istruttori dell’ufficio edilizia del comune di Arezzo, per il tramite, tra l’altro, di un ex arbitro di calcio.

 

 

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