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Fermate CasaPound

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Firenze ieri si è fermata per un minuto; un minuto di silenzio per onorare la memoria di Samb Modou e Diop Mor, non due Senegalesi, ma semplicemente due uomini, vittime innocenti del delirio razzista, uccisi a tradimento per il solo fatto di essere neri.

Con questo comunicato i coordinamenti  comunale e provinciale di SEL intendono stringersi idealmente attorno alla comunità senegalese toscana e aretina, alle quali manifestiamo il nostro cordoglio e la nostra più commossa vicinanza per la perdita di due dei suoi figli.

Siamo al loro fianco nel dolore, ma soprattutto siamo al loro fianco nella battaglia quotidiana per combattere quella bestia strisciante che ancora oggi è il razzismo, contro il quale l’unico antidoto è quello di costruire una cultura del rispetto e della convivenza civile.

A tale proposito, vorremmo invitare Casa Pound, del cui circolo pistoiese l’assassino era frequentatore, e il loro referente nel Consiglio Comunale di Arezzo, a tirare fuori la testa dal guscio di tartaruga dentro al quale amano spesso nascondersi e a prendere una posizione chiara su questa vicenda. E non per condannare l’atto efferato, che sarebbe troppo semplice; ma per condannare la cultura della discriminazione e dell’odio razziale che lo hanno generato.

Casa pound è una organizzazione neofascista ed è emerso in modo chiaro che c'è un problema della cultura di fondo del loro modo di fare che genera razzismo e che rende incompatibile la loro presenza nel territorio.
Riteniamo che ci sia un chiaro problema politico nel comune di Arezzo evidenziato dalla iniziativa programmata per domani.

Bardelli è riferimento in consiglio per casa pound: che cosa dice in merito il PDL?
La sala risulta data al PDL ma pubblicamente viene usata da un altro soggetto politico: non ha niente da dire il PDL?

Alla luce di tutto questo il comune non si nasconda dietro ai formalismi e vieti la manifestazione che, se comunque sarebbe stata vergognosa, dopo i fatti di Piazza Dalmazia diventa oltraggiosa.
Un divieto in segno di lutto e rispetto per le vittime innocenti di Firenze che ci auguriamo venga chiesto da tutte le forze politiche.

SEL Arezzo

Dichiarazione congiunta deL capigruppo comunale di Sinistra per Arezzo Aurora  Rossi e del capogruppo provinciale della Federazione della Sinistra Alfio Nicotra :

Chiediamo all’amministrazione comunale di Arezzo  l’immediata revoca a Casa Pound della sala Montetini, concessa all’organizzazione neofascista sotto la copertura  del consigliere PDL Roberto Bardelli. Sabato prossimo si terrà una manifestazione nazionale antirazzista  a Firenze per ricordare Samb Modou e Diop Mor , i due commercianti senegalesi uccisi a sangue freddo da un estremista di destra legato a Casa Pound. Sarebbe inaccettabile che contemporaneamente si svolgesse ad Arezzo in un luogo di proprietà di un Comune che ha  l’antifascismo nel preambolo del suo Statuto, una manifestazione di tale organizzazione xenofoba e fascista.  Chiediamo a Maria Grazia Sestini la dissociazione del suo gruppo da questa iniziativa e la revoca della richiesta di utilizzo della sala alla segreteria del sindaco Fanfani.

E’ giunto il momento di far cadere ogni alibi di copertura nei confronti di chi predica l’odio razziale e coglie ogni occasione per fare apologia di fascismo. Era intollerabile prima,  lo diventa ancora di più oggi alla luce del duplice omicidio fascista e razzista di Firenze. Ci aspettiamo che l’amministrazione comunale, sindaco in testa, aderisca alla manifestazione di Firenze e revochi senza ulteriori indugi la concessione della sala a Casa Pound.  

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