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Quale futuro per il carcere di Arezzo?

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Quale futuro per il carcere di Arezzo?


I sindacati di polizia penitenziaria di Cgil, Cisl e Uil hanno promosso un’iniziativa presso la casa circondariale di Arezzo in via Garibaldi. Lunedì 12 dicembre, alle ore 15, verrà effettuato un sopralluogo al quale sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni. Quindi parlamentari, consigliere regionali, amministratori di Comune e Provincia. Con loro i magistrati, gli avvocati aretini e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

“Il nostro obiettivo – annunciano i i sindacati di categoria – è evidenziare lo stato di assoluta incertezza in cui versa il carcere aretino. Il Ministero di Grazia e Giustizia non ha dato risposte né a noi né alle interrogazioni parlamentari. La sezione che era rimasta aperta all’inizio dei lavori di ristrutturazione, è stata chiusa nonostante il cantiere non ne compromettesse la funzionalità. I lavori procedono tra molti ritardi e non è chiaro se e quando potranno essere conclusi. In questa situazione, il disagio degli operatori di polizia e di giustizia è massimo perché tutti i detenuti devono essere portati o a Sollicciano o in altre carceri. Abbiamo quindi bisogno di chiarezza e di certezze. Chiediamo che la sezione chiusa venga riaperta e che i lavori di ristrutturazione procedano rapidamente

”.

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