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La protesta di Gerardo Vettese

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La protesta di Gerardo Vettese

Gerardo Vettese si incatenerà prima davanti al palazzo di Fraternita, poi in piazza del Comune

 

 

La storia della causa di lavoro, sembrava chiusa in ottobre, quando il tribunale del lavoro dette ragione a Vettese e obbligò la Fraternita a pagare 65 mila euro di stipendi arretrati.

Tutto iniziò con la polemica esplosa sul doppio incarico di Vettese,  fatta nascere dal consigliere Francesco Macrì che aveva trovato sponde anche nella maggioranza di centrosinistra, sponde che avevano portato alle dimissioni di Vettese e alla sua sostituzione con Liletta Fornasari.

Vettese era passato quindi dal Pd all’Udc, ma era rimasto amministratore delle Tenute di Fraternita, incarico che fu revocato dopo qualche mese, nel novembre 2009.

Oggi Vettese  dichiara che non gli è sufficiente avere vinto la causa.

A 47 anni, senza lavoro per avere subito un licenziamento, ha dovuto abbandonare il  vecchio lavoro nella Polizia Penitenziaria per motivi di salute e ora è in mezzo alla strada. Ha moglie, due figli e deve mangiare, pagare le bollette e il mutuo della casa. Una storia che lo ha messo con le spalle al muro, dalla quale non si è ancora ripreso. Chi ha sbagliato deve dimettersi. Martedì prossimo inizierà la protesta

 

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