Autolinee Toscane. Situazione brutta. Stranieri vade retro. Danni economici e politici. Lettera ai Sindaci

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Aduc Toscana

Abbiamo sperato che la situazione migliorasse. Abbiamo letto rassicuranti interviste dei dirigenti AT su media che probabilmente godranno della loro pubblicità … che tutto procede verso il meglio.. Purtroppo non è così.
Informazioni. A parte quelle che si possono avere (a Firenze) negli unici due sportelli presso la stazione Smn (tre ore di coda se va bene), dopo aver inutilmente provato con mail (nessuna risposta) e call center (sovraccarico/occupato), abbiamo chiamato stamane alle 6,30 (seietrenta) e ci è stato risposto. Alle domande fatte, per le quali non cera risposta su web e Facebook, abbiamo appreso:
– vecchio abbonamento Ataf/Carta Unica non riconosciuto dalle macchinette sui mezzi (la vidimazione volta volta è obbligatoria, pena multa): occorre portarsi dietro ricevuta del pagamento (o anche una fotocopia, è stato specificato) fatto a suo tempo e tessera sanitaria, altrimenti si è soggetti a sanzione. RICEVUTA DEL PAGAMENTO di una tessera acquistata magari qualche anno fa. Adempimento, per esempio, da far far portare anche agli studenti che hanno abbonamento vecchio ancora in corso… chissà se ad AT hanno figlioli….
– come acquistare abbonamenti non avendo codice fiscale e tessera sanitaria… “mi lasci mail e telefono e le facciamo sapere”.
– mi sono registrato sul web ma occorrono due giorni per avere conferma e poter acquistare i servizi… come faccio nel frattempo? “Deve aspettare”. Anno 2021 era informatica!

Stranieri vade retro. Danni economici. Lettera ai Sindaci
Se non si ha codice fiscale e tessera sanitaria italiana, non si possono acquistare abbonamenti. Quindi tutti i non-italiani che sono sul territorio toscano possono solo acquistare biglietti pagando molto di più la propria mobilità. Studenti stranieri, gestori di istituzioni che – Firenze e Toscana ne sono pieni – sono esclusi. Alla faccia delle politiche toscane, fiorentine, pisane, lucchesi, senesi, aretine, grossetane, massesi, pistoiesi, pratesi e livornesi per il turismo e la presenza sul proprio territorio di istituzioni educative e culturali. Forse l’unica presenza che ad AT concepiscono è quella del turismo “mordi e fuggi”, due/tre biglietti e via. E’ evidente che occorra che AT dialoghi con le istituzioni comunali e regionali che, invece, sono impegnate per quello che loro chiamano turismo di qualità (lunghi soggiorni) e ruolo internazionale dei propri territori.

Abbiamo deciso di inviare una specifica lettera ai Sindaci della Toscana (la questione riguarda anche i piccoli comuni), anche perché, al momento, le nostre segnalazioni e la nostra denuncia Antitrust (1) l’unico effetto che hanno sortito in AT è formalmente ZERO (2). E’ evidente che da soli non ce la facciamo. A fronte del “stranieri vade retro”, è bene che ogni Comune faccia sentire la propria voce.

1https://avvertenze.aduc.it/toscana/comunicato/trasporto+pubblico+firenze+passaggio+ataf+autolinee_33440.php
2 – informalmente: derisione (ignorante) e sottostima delle nostre iniziative (“ah, ah, vi siete rivolti a Bruxelles”… Bruxelles?… “Sì, l’Antitrust”… guarda che le eventuali pratiche commerciali scorrette sarebbero in corso in violazione di contratti italiani e l’Antitrust è a Roma…). No comment.