Fondazione “Arezzo Comunità”: arriva il via libera formale anche dal Thevenin

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti
“Sono molto contenta che la pratica di approvazione della fondazione Arezzo Comunità, prevista per il Consiglio Comunale di giovedì, arrivi dopo che gli altri soci fondatori hanno formalmente deliberato la loro adesione allo statuto e più in generale alle progettualita politiche che la fondazione porta con sé. Dopo, infatti, la fondazione Aliotti, Fraternita dei Laici, Istituto Fossombroni, come da calendario concordato anche la fondazione Thevenin ha dato il via libera formale come socio fondatore. Andiamo in Consiglio Comunale forti non solo della approvazione della commissione consiliare competente, ma soprattutto forti della spinta che viene dalle quattro realtà che più di tutte, da sempre, hanno scritto pagine nuove nel settore delle politiche di coesione sociale ed educative della città di Arezzo. Se quindi da un lato arrivano interessamenti e condivisioni da parte delle realtà di terzo settore di questa città, dall’altro per la prima volta nella storia, il blocco municipale dei servizi alla persona definisce la strada per dotare la città di Arezzo di uno strumento efficace e innovativo a disposizione del Municipio, al servizio del terzo settore, e nell’interesse degli aretini. Giovedì quindi il Consiglio Comunale, se vorrà, darà il via ad un progetto piuttosto unico nel suo genere su panorama nazionale attraverso l’utilizzo di uno strumento consolidato ed efficace come le fondazioni di partecipazione, funzionale ad una grande alleanza municipale pensata per sostenere le associazioni, coprogettare in maniera stabile e coordinata, supportare l’amministrazione comunale che resta titolare dei servizi essenziali, preparare risposte adeguate ai bisogni nuovi degli aretini e mobilitare risorse provenienti da tutte le fonti di finanziamento che le fondazioni possono intercettare, a livello locale, nazionale ed europeo. I contenuti, quindi, e gli obiettivi della fondazione sono chiari, così come dimostrano le numerose espressioni di collaborazione provenienti proprio da quel mondo a cui la fondazione si rivolge, e così come dimostrano anche le critiche che in questo periodo si sono palesate, a volte anche in maniera contradditoria ma molto decisa nella volontà di opporsi a questo percorso. Come in tutte le cose che segnano un prima e un dopo ci sono legittimi favorevoli e legittimi contrari: tutte e due le parti potranno in ogni caso essere protagoniste di questa nuova esperienza nell’interesse della città”.