Pinqua: ad Arezzo 6,4 milioni di euro

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La soddisfazione del sindaco Alessandro Ghinelli e della Giunta
“Il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, è un grande messaggio che questa amministrazione manda alla città: riqualificazione, valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, attenzione ai servizi essenziali. In coerenza con le linee di mandato e altri progetti in serbo. È dunque con soddisfazione che apprendo che Arezzo è destinataria di 6,4 milioni di euro da investire nelle aree che abbiamo individuato, Tortaia e piazza Amintore Fanfani. Al termine dello scorso anno abbiamo potuto fruire di tempi molto contenuti per partecipare al bando interministeriale ma il nostro sforzo è stato premiato perché si è concretizzato in una progettualità seria, adeguata, credibile, realizzabile. Ci ha spronato il desiderio di raggiungere gli obiettivi prefissati e l’attenzione che riserviamo al centro come alla periferia, secondo un disegno organico che ha come punto di riferimento la qualità dei luoghi dove quotidianamente si svolge la vita dei nostri concittadini”.

Così il sindaco Alessandro Ghinelli annuncia con soddisfazione, accompagnato dalla Giunta, il risultato ottenuto dal Comune di Arezzo nell’ambito del cosiddetto “Pinqua”, a cui fa da corrispettivo il relativo finanziamento. Focus innanzitutto su Tortaia, con la manutenzione e la ristrutturazione delle palazzine di edilizia residenziale pubblica e la rivisitazione dello spazio urbano. Il motivo per cui Tortaia è stata inserita nel programma, lo spiega l’assessore Monica Manneschi: “la zona costituisce uno degli assi principali del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ma, a differenza di altri quartieri, vi insiste un complesso immobiliare completamente di proprietà comunale mentre altrove, edifici similari lo sono soltanto in parte. Dunque, Tortaia ci consente di intervenire su un immobile al 100 per 100 pubblico. La riqualificazione ha sempre un duplice positivo risultato: le novità urbanistiche comportano una rafforzata coesione sociale, aspetto che a Tortaia abbiamo tenuto in debito conto”.

“Parliamo – ha chiarito il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi – di 58 alloggi in un fondo chiuso, senza sbocco stradale, con una’area verde in stato di abbandono. Faremo tutto quello che necessita, dall’illuminazione al miglioramento energetico, dalle opere strutturali al collegamento con le altre aree verdi e pedonali della zona”.

Il secondo focus riguarda la ex Cadorna. L’assessore Francesca Lucherini: “anche in questo caso la parola d’ordine è riqualificare. Nello specifico, una porzione strategica della città dove procederemo alla ristrutturazione di un edificio per metterlo poi a disposizione di un ente e di un servizio pubblico come il centro per l’impiego. L’altra idea guida sarà rendere la piazza un luogo d’incontro, pedonale, con un volto nuovo e moderno e non più solo di parcheggio, per quanto venga mantenuto un numero congruo di posti per residenti e non. Lo spazio urbano tornerà a essere motore di socialità. Ringrazio tutti gli uffici coinvolti nei vari assessorati per la loro efficienza che ci ha consentito di partecipare al bando nonostante tempi così ristretti”.

“I lavori alla ex Cadorna – ha proseguito l’assessore Alessandro Casi – coinvolgeranno la palazzina ‘comando’, a sinistra rispetto all’ingresso del parcheggio da via Porta Buia. Le opere sono concepite per garantire ‘permeabilità’ pedonale tra piazza Amintore Fanfani e piazza della Misericordia e manterranno il profilo architettonico esistente. Il nuovo edificio sarà su tre piani per una superficie utile di 1.450 metri quadrati. Anche l’area verde adiacente verrà sistemata”.