Il gay pride di Arezzo

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Buon successo del Pride aretino, soprattutto in considerazione che l’evento non aveva avuto alcuna copertura mediatica, neppure a livello di comunicazione locale. 

Centinaia di persone hanno partecipato al presidio aretino del Toscana Pride, colorando il parco Giotto per fare rumore e liberare i diritti ancora negati alla comunità LGBTQIA+, in maniera ordinata e distanziata.

Le testimonianze e gli interventi delle attiviste e degli attivisti delle associazioni Arcigay Arezzo, Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow Toscana hanno chiesto a gran voce l’approvazione immediata e senza tagli del ddl Zan e un patto per l’inclusione con la Regione Toscana con azioni concrete a sostegno e a tutela delle persone lesbiche, gay, bisex, trans*, intersex, asessuali e non-binary.

Ma anche la società civile ha garantito la propria presenza e il supporto alle istanze del Toscana Pride, ecco l’elenco delle realtà che hanno aderito al presidio:

Federazione degli Studenti di Arezzo
Arci Arezzo
Arci Servizio Civile Arezzo
Collettivae
MCD Casentino
Casentino antifascista
UISP comitato di Arezzo
Arezzo che Spacca
Farrago
Progetto 5 cooperativa sociale
libreria La Casa sull’Albero
sezione soci Coop.fi Arezzo
Officine della Cultura
Orchestra Multietnica di Arezzo
Ass. culturale Laboratori Permanenti
ANPI – sezione di Arezzo e ANPI Toscana
Amnesty Arezzo
Magazzini popolari Arezzo

SGB sindacato generale di base
UGS Toscana
Sinistra Italiana
Donne Democratiche prov. Arezzo e Toscana
Arezzo 2020
Articolo UNO
LeU Arezzo
Movimento5stelle Arezzo
Partito comunista dei lavoratori
Partito Democratico provinciale Arezzo e Unione comunale Arezzo
Giovani Democratici Arezzo
Possibile Toscana