Il vicesindaco Lucia Tanti: “Hospice: bicchiere vuoto per tre quarti. Una settimana per rimediare”

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“La città da troppo tempo è stata privata di una struttura: abbiamo mantenuto un atteggiamento di comprensione quando l’Hospice, lo scorso anno, è stato spostato per la prima volta. Ma il tempo in questo caso è stato ‘tiranno’ e mantenere l’incertezza su un servizio delicatissimo non solo da un punto di vista sanitario ma anche etico e umano, è francamente inaccettabile. La riunione che si è svolta oggi alla presenza di consiglieri regionali e comunali, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dirigenti dell’azienda Asl non ci ha fornito le risposte che attendevamo e che ci erano state prospettate.

Sono soprattutto i tempi, e torniamo all’aspetto sopra accennato, a costituire il tallone di Achille dell’intera situazione. La Asl ci ha presentato due soluzioni, entrambe nei pressi dell’ospedale, per il nuovo Hospice confermando la presenza di risorse certe su cui contare in fase progettuale e di realizzazione. Ma la dilatazione dei mesi, che a questo punto diventano anni, non soddisfa e fa parlare del classico bicchiere mezzo vuoto. O vuoto per tre quarti. Per avere il nuovo Hospice ci è stato detto che serviranno sostanzialmente 32 mesi, al di là del fatto che la scelta cada sulla soluzione uno o sulla soluzione due. Mesi che aggiunti ai 15 che ci separano dal primo spostamento, portano a quasi 4 anni di vacanza. Si tratta di tempi che non sono compatibili con le esigenze della città, le richieste della politica, la sofferenza delle famiglie e dei malati e la modernità. In tutto questo, la cosiddetta soluzione intermedia di Agazzi, che a questo punto tanto intermedia non sarebbe, latita ancora, senza che ci sia stata confermata la sua concretizzazione. È importante rimarcare che non parliamo di una cosa nuova e inattesa ma di un servizio che c’era, che Arezzo poteva vantare e di cui chiediamo con forza il ripristino

Ci sono le risorse, c’è la localizzazione al Pionta ma così non va. Sarebbe facile buttarla in polemica come alcuni fanno ma chi governa sa che la pazienza porta più lontano della propaganda. Ora la pazienza sta finendo e sono certa che tutti insieme sapremo essere chiari su questo punto, senza distinzioni di parte”.