TAMPON TAX E DISCRIMINAZIONI DI GENERE

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di Domenico Nucci
Dopo la pandemia, chissà perché, assistiamo a tutta una serie di iniziative piuttosto interessanti.
Una di queste è senz’altro quella riferita da altra testata con tanto di video.
A San Giovanni Valdarno una farmacia, anzi due, protestano sull’aumento dell’aliquota Iva per i tamponi femminili passata al 22%
Tanto che prende l’iniziativa di praticare uno sconto su prodotti legati al ciclo.
Anche il Sindaco aderisce a questa nobile iniziativa e rilascia per l’occasione anche un’intervista.
Una signora, che parla a nome della farmacia, sollecita il Parlamento a muoversi in fretta per riparare a questa discriminazione di genere…
Aggiunge che per la farmacia inclusione ed uguaglianza sono valori fondamentali.
Ciascuno di noi può fare le battaglie che vuole, compresi i sindaci, certo che l’aumento dell’Iva sugli assorbenti femminili, non avrei mai immaginato che potesse provocare una tale mobilitazione.
Insomma oggi, qualsiasi cosa accada, c’è sempre dietro il sospetto della discriminazione di genere.