Movida: si inizia con le Unità di strada

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Un primo focus sui giovani e la movida. È quanto sarà attuato da venerdì 11 giugno grazie agli operatori dell’Associazione D.O.G. che ha risposto “presente” alla sollecitazione proveniente dall’amministrazione comunale. Sono stati il vicesindaco Lucia Tanti e l’assessore Federico Scapecchi a incontrare Roberto Norelli e a programmare con gli operatori di strada le serate che coinvolgeranno il centro città e i luoghi del divertimento. Gli operatori faranno dunque un primo screening delle abitudini dei giovani per poi proseguire nella collaborazione, durante i weekend, in una forma più strutturata.

“I giovani tornano protagonisti – spiega Scapecchi – non solo grazie alle iniziative che li coinvolgono e al nuovo patto di collaborazione tra gli stessi e l’amministrazione comunale che si è già sostanziato nell’iniziativa ‘Il Comune ti ascolta’, lo step iniziale in vista della costituzione della consulta. I giovani tornano protagonisti anche in termini di attenzione, quella che il Comune vuole loro riservare per renderli partecipi di occasioni di confronto e per restituire gli spazi di socializzazione. La frequentazione di questi ultimi deve tuttavia avvenire nel rispetto delle leggi e dei corretti comportamenti. Quelli che in alcuni casi, purtroppo, sono venuti meno”.

“Un censimento delle abitudini in tempo reale – ha aggiunto il vicesindaco Lucia Tanti – in collaborazione con una realtà consolidata come l’Associazione D.O.G., con la quale abbiamo già lavorato, è lo strumento che abbiamo individuato, senza indugiare troppo, per raccogliere informazioni. Le azioni saranno plurali: questa è solo la prima di una lunga serie che spazia tra l’educativo, la sicurezza sociale e la prevenzione. Il Comune è disponibile a partecipare a una grande alleanza con soggetti specializzati e famiglie affinché il centro durante il fine settimana torni a essere la sede di un sano divertimento. Il sociale si coniuga anche in questo caso con un altro ambito delle politiche pubbliche: siamo convinti, ad esempio, che sociale e cultura siano destinati a marciare assieme come due facce della stessa medaglia ma altrettanto lo possono fare sociale e politiche giovanili”.