… E INVECE APPARTIENE AL POPOLO

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Complice la fine della pandemia o il Governo Draghi, si sta respirando la voglia di rinascita e quindi di vita.

Complice forse la mossa di Salvini che appoggiando i referendum dei radicali sulla Giustizia spiazza tutti e apre nuovi scenari.
Dall’inizio della Repubblica e dalla nascita della Costituzione repubblicana, in Italia i partiti politici e le strane coalizioni di governo hanno fatto da padroni e a causa di personalismi e interessi di partito i Governi duravano una settimana o poco più.
Fino agli anni novanta, dove le Procure della Repubblica e la Magistratura prendono il posto dei partiti godendo di uno straordinario, quanto innaturale consenso popolare.
Poi, quasi casualmente, arriva il Governo Draghi con un consenso parlamentare quasi plebiscitario, e un grande consenso popolare.
Oltre all’economia questo Governo pone giustamente i riflettori sulla Giustizia sia civile che penale.
Ed ecco arrivato quasi in sordina, il deposito in Corte di Cassazione di sei referendum sulla Giustizia.
Bene, ottima occasione per accelerare i tempi e togliere finalmente la sovranità sia ai partiti che alla magistratura. E restituire la sovranità al legittimo proprietario: il popolo italiano.
Domenico Nucci