Sindaco ma i marines quando arrivano?

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di Paolo Casalini

Quando un po’ di neri fecero una scazzottata a Saione, il nostro primo cittadino chiese l’intervento dell’esercito.

Adesso che un bravo “citto” magari aretino, ha preso un agente della municipale a bottigliate in faccia, dobbiamo aspettarci l’arrivo dei marines?

Dopo le risse andate in scena sabato scorso, anche dopo l’orario di coprifuoco, la movida violenta torna a farsi vedere, ancora una volta. E questa volta nel mirino sono finite le forze dell’ordine, fatte oggetto del lancio di bottiglie e relative cure del pronto soccorso.

Ormai in tutta Italia, da Nord a Sud le cronache sono piene di episodi di intolleranza che seguono alla lunga pressione per le chiusure antipandemiche.

Ma il fenomeno della cosiddetta malamovida è un problema che si sta verificando e si verifica da anni in tutte le piazze italiane ed è uno di quei problemi su cui tutti parlano, ma chi sta sul pezzo sono solo le forze di polizia.

Senza usare iperboli retoriche, la sicurezza del Paese, ma anche degli uomini e donne in uniforme rimane una priorità. Il rafforzamento degli organici (la famosa quota 100 continua ad essere solo uno slogan) e dei presidi di sicurezza, le tutele normative, e le dotazioni adeguate sono oggi più che mai necessarie e doverose.