Consiglio Comunale 20 maggio 2021

0

Le interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata su Multiservizi dal consigliere comunale Michele Menchetti: “la gestione patrimoniale e finanziaria dell’azienda, le carenze nei servizi e negli interventi strutturali mostrano pecche e lacune importanti. Nel 2018 l’azienda era in utile, già nel 2019 le perdite ammontavano a oltre 100.000 euro e nel 2020 raggiungono i 188.000 euro circa. Tutto il mondo delle partecipate va rivisto a partire dalle nomine dei vertici. Chiedo: per quanto tempo non ha funzionato il forno crematorio e quale sia il relativo danno economico, a quanto ammontano i pagamenti per i servizi esterni, c’è un piano industriale, a quando il regolamento di polizia mortuaria e il piano regolatore cimiteriale? Ed esiste uno studio di fattibilità per incorporare Multiservizi in Atam”?

L’assessore Simone Chierici: “il forno crematorio non ha funzionato per circa 4 mesi mentre il danno economico non è quantificabile. I soggetti che forniscono servizi esterni sono decine e tutti gli affidamenti sono pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente del sito della società. Per quanto riguarda il piano industriale sono in corso delle verifiche successivamente alle quali sarà redatto in forma articolata. L’ufficio tecnico comunale sta predisponendo versioni aggiornate di piano regolatore cimiteriale e regolamento di polizia mortuaria. Sull’ultimo quesito relativo alla fusione con Atam, ribadisco che l’operazione non è stata valutata come conveniente, in virtù della disomogeneità delle mission aziendali che non garantirebbe economie di scala. Concludo con una news che sarà a breve ufficiale: il bilancio 2020 di Multiservizi riporterà l’azienda in utile”.

Ancora Michele Menchetti ha chiesto se l’amministrazione comunale ha intenzione di partecipare alla competizione lanciata dalla Commissione Europea per la Capitale Verde Europea 2021 e al premio Foglia Verde Europea aperto a città tra i 20.000 e i 100.000 abitanti e che riconosce e promuove gli sforzi in direzione di una migliore gestione delle politiche ambientali.

Il consigliere comunale Marco Donati di Scelgo Arezzo ha chiesto di conoscere la strategia dell’amministrazione comunale per evitare l’incremento delle azioni di vandalismo. “Quando si attaccano simboli come la statua della Minerva non possiamo paralare di semplici ‘bravate’. Nel frattempo alcune piazze sono fuori controllo. La sicurezza deve essere combinata con politiche per i giovani, politiche sulla videosorveglianza e la creazione di una squadra anti-degrado nell’ambito del corpo dei vigili urbani. Assegnerà il sindaco una delega sulla sicurezza”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “non ho conferito la delega sulla sicurezza nel primo mandato e ho confermato questa scelta nel secondo quindi, evidentemente, la materia resta in capo al sindaco. Esistono fenomeni diversi che vanno dal disagio all’insicurezza: il disagio è legato anche alla situazione attuale, psicologicamente provante, che si trascina da quasi un anno e mezzo, l’insicurezza è ancora più profonda e arriva a generare fenomeni come lo spaccio e il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti. In merito a questi ultimi temi, ricordo le azioni congiunte, coordinate dal prefetto e condotte in passato grazie alla sinergia tra agenti della polizia municipale, polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza. La strategia è continuare in maniera sempre più efficace a garantire il controllo del territorio, con massima attenzione alle aree a ridosso delle scuole come stiamo già facendo alla ex Cadorna, mettendo definitivamente a regime il sistema di videosorveglianza e procedendo alla riorganizzazione della PM, anche rinnovando le procedure di selezione del personale”.

Ancora Scelgo Arezzo con Valentina Sileno ha chiesto quando la Fiera tornerà nella sua sede originaria, ovvero le strade del centro storico. Analoga interrogazione è stata presentata da Andrea Gallorini del Pd. Entrambi hanno messo in evidenza come tale soluzione dovrebbe verificarsi fin da giugno.

L’assessore Simone Chierici: “le prendiamo come sollecitazioni, consapevoli che l’habitat naturale della Fiera sono le strade del centro storico e lì la manifestazione deve stare. Ma ce la vogliamo riportare in sicurezza e senza poi dover procedere a modifiche al percorso. Riprenderemo i contatti con la prefettura, non appena il prefetto si sarà insediato. Non abbiamo a oggi la certezza di garantire il ritorno a giugno della manifestazione nelle strade del centro storico. Di certo: faremo di tutto per riportarcela quanto prima”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato che “riportarla anche se al Prato è stato un segnale di ripartenza che in questo momento era necessario e auspicabile. Oggi, piuttosto che fare un’edizione nelle strade del centro storico con un numero ridotto di espositori, magari eccessivamente distanziati, preferisco organizzare una Fiera in una localizzazione provvisoria ma nella completezza dei banchi e con il maggior numero di espositori possibile. Faccio una previsione che va presa come tale e che spero sia smentita dai fatti: è probabile che la Fiera a giugno resti al Prato”.

Francesco Romizi e Donella Mattesini hanno chiesto a nome dei consiglieri di minoranza e dei membri della commissione consiliare competente l’avvio di un percorso di audizioni dei soggetti interessati al progetto di fondazione di comunità. “Abbiamo avanzato richieste in tal senso nei mesi scorsi, siamo a maggio e non abbiamo ancora risposta. Il Consiglio Comunale è ‘sovrano’ in materia e non può essere coinvolto a giochi fatti. Il presidente Luca Stessa dovrebbe intervenire per sollecitare la convocazione della commissione e consentire un percorso in trasparenza”.

Francesco Romizi di Arezzo 2020 e Donato Caporali del Pd hanno chiesto al sindaco quali siano i motivi per cui Fortezza e Teatro Petrarca siano ancora chiusi dopo che nel corso delle amministrazione precedenti di centrosinistra i due luoghi simbolo avevano conosciuto un’importante valorizzazione. “I motivi della chiusura sono ovviamente noti ma adesso andrebbe almeno studiata e programmata la loro riapertura”. In particolare sulla Fortezza, “chiusa peraltro da anni a prescindere dalla pandemia”, i due consiglieri comunali hanno evidenziato come l’estate si avvicini, quindi il rilancio del manufatto dovrebbe essere “all’ordine del giorno. E gli ingressi saranno gratuiti o a pagamento”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “all’affermazione che la Fortezza è chiusa da anni replico ricordando che ha ospitato le mostre di Theimer, Riva, Aceves e Paladino, questa’ultima rimasta aperta quasi un anno di fila e con un biglietto di modesta entità. C’è un progetto che stiamo studiando, insieme alla Fondazione CR Firenze e all’università del capoluogo toscano, che non esclude l’utilizzo della Fortezza per le esposizioni, e che vede la possibilità di visitarla come ‘museo di se stessa’. C’è dunque questo intendimento di riaprirla, fornendo una guida audiovisiva in più lingue che permetta di cogliere gli aspetti del manufatto dal punto di vista storico e monumentale. Questo ingresso sarà a pagamento ma stiamo anche pensando alla gratuità per i residenti del Comune. E a proposito di mostre, per il futuro abbiamo intenzione di organizzarne una di opere marmoree per la quale stiamo lavorando da tempo”.

Donato Caporali del Pd è tornato sulla promozione turistica dell’area Ponte Buriano – La Penna: “ha intenzione l’amministrazione comunale di firmare la convenzione promossa in merito dalla Regione Toscana e di liberare la ciclopista dell’Arno, per il tratto che insiste nell’area in questione, dai rifiuti che vi vengono abbandonati”?

Giovanni Donati del Pd ha chiesto che sindaco e giunta promuovano progetti per restituire sicurezza e decoro: “dalle abitudini dei giovani ai rifiuti lasciati fuori dai cassonetti, parliamo di fenomeni che nel fine settimana raggiungono livelli allarmanti e che si moltiplicano in centro e nelle frazioni. Sono in programma interventi per il controllo dei parchi pubblici, alcuni dei quali sono palcoscenico privilegiato di atto di criminalità? La persona incaricata dall’amministrazione comunale a restituire estetica e decoro in centro può lavorare anche per le frazioni in questa direzione”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato come “già Piazza Grande presenta un nuovo volto e che presto cambierà aspetto anche Piazza Guido Monaco. Il consulente incaricato ha competenza su tutto il territorio comunale, quindi oltre il centro cittadino. Stiamo predisponendo un patto per coinvolgere i gestori di bar e caffè affinché siano i primi ‘garanti’ di corretti comportamenti, tema  che non è legato solo a risvolti giuridici e sanzionatori ma alla diffusione di una giusta consapevolezza socio-culturale da cui dipende il futuro degli spazi pubblici della città”.

La variazione al piano triennale delle opere pubbliche

È stato l’assessore Alessandro Casi a illustrare la variazione al piano triennale delle opere pubbliche “funzionale, grazie all’inserimento di specifici interventi, a partecipare a tre bandi, due ministeriali e uno regionale: quello sulla rigenerazione delle aree urbane, il secondo per la riqualificazione o costruzione ex novo di nidi e scuole dell’infanzia, il terzo sugli interventi di sostegno per le città murate”.

E dopo la premessa, Alessandro Casi è entrato nel dettaglio: “innanzitutto abbiamo i due progetti per la scuola materna a Tortaia, prevista nel 2021, e per il nido in via Colombo programmato nel 2022.

Cito inoltre: il restauro del paramento murario di via Fra Guittone con la riqualificazione delle mura e dell’area verde limitrofa. Queste opere, previste nel 2021, comporteranno l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di un percorso turistico.

Tre sono i progetti per San Clemente: la riqualificazione completa della zona adiacente alle mura, nei pressi degli impianti sportivi, in vista della realizzazione di un’area verde, una nuova palestra, la riqualificazione dei locali del centro di aggregazione sociale. Si tratta di lavori spalmati fra il 2022 e il 2023.

Di seguito ricordo la riqualificazione dell’edificio a L alla ex Cadorna ospitante attualmente le scuole, lavori che verranno divisi in tre lotti, e il ridisegno complessivo funzionale alla creazione di un nuovo accesso alla città dell’area del Gioco del pallone a Trento e Trieste.

Veniamo adesso a uno dei progetti più ambiziosi: la riconnessione di via Petrarca con la zona che si articola tra via Baldaccio d’Anghiari, il parcheggio Baldaccio e il parco Ducci. L’idea è quella di riunire il centro cittadino con questa zona vissuta attualmente come periferica ma che, in virtù della breve distanza che la separa dall’area della Bastanzetti, periferica non è.

Focus poi su due piazze: Saione, per restituire questo spazio sia al quartiere sia alla fruizione dell’edificio religioso ivi presente, e Giotto, che necessita di una riqualificazione completa dopo anni di trascuratezza.

Infine, sono due i progetti, suddivisi in più stralci, per la creazione di 4 Zone 30 (nella zona di via Fiorentina, nella zona di via Marco Perennio, in zona Tortaia, presso l’ospedale) mentre 4 saranno i chilometri di nuove piste ciclabili necessari per chiudere gli ‘anelli’ ciclabili, a oggi incompleti, che dal centro si diramano verso Saione e l’ospedale”.

Michele Menchetti ha chiesto il motivo per cui è scomparso il progetto di piantumazioni arboree previsto in precedenza.

Giovanni Donati: “fondamentalmente stiamo parlando di soldi che non ci sono. La premessa sono infatti i bandi a cui intendiamo partecipare: sembra banale dirlo ma andranno vinti. A oggi non è detto che frutteranno risorse. Bisognerebbe concludere i lavori iniziati da anni, cito la passerella di Giovi o la viabilità di via Fiorentina. Le frazioni nel frattempo spariscono dopo le promesse della campagna elettorale”.

Francesco Romizi: “verrebbe da dire: dove sta il disegno organico? Si redigono progetti solo perché escono i bandi del governo. Inoltre parliamo di 20 milioni di euro, per opere pubbliche, derivanti dalla partecipazione a questi ultimi. Se non è ‘incertezza’ questa! Dalle alienazioni di beni immobili dovrebbero poi arrivare i 5.800.000 euro da destinare all’adeguamento sismico delle scuole. Una previsione assolutamente aleatoria. Il Comune di Arezzo, inoltre, per un’opera inutile come la nuova sede della PM in via Fabio Filzi e che costa, interessi compresi, oltre 6 milioni di euro, non ha più capacità di accendere mutui. Chiedo con un emendamento, che vede come firmatari anche i consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Donato Caporali, di annullare questa previsione per spostare le risorse suddette, 4.862.000 euro, su Biblioteca Città di Arezzo, scuole elementari, materne e medie, attrezzature ludiche dei parchi comunali, sala vasariana di Piazza Grande, centri di aggregazione sociale, viabilità urbana, incrocio di Santa Maria delle Grazie, impianti sportivi: opere ben più utili alla città”.

Roberto Bardelli: “ai bandi si può anche non arrivare primi in classifica ma bisogna parteciparvi. D’altronde è quello che chiede a più voci l’opposizione che interviene tutti i giorni per auspicare che questa amministrazione non si faccia sfuggire proprio tali occasioni. E se non giungono risorse dai bandi troveremo altre fonti di finanziamento. Con i mesi a venire potremo inoltre continuare a programmare, proporre nuove variazioni al piano: il mondo non finisce oggi”.

Anche Donato Caporali ha sottolineato come “quello attuale della maggioranza sia un approccio che guarda al passato, negativo per Arezzo”.

Marco Donati: “la progettualità è importante perché i bandi sono sempre più frequenti e mettono in ballo sempre più risorse. Questi, inoltre, favoriscono interventi complessivi e non interventi spot, operazioni di reale rigenerazione urbana a cui occorrerebbe partecipare coinvolgendo categorie economiche e ordini professionali. Possiamo anche fare una pista ciclabile ma non cogliamo il senso profondo di queste occasioni. E a proposito di mancanza di riconnessione, cito la questione della fibra su cui sono intervenuto recentemente per confermare come la mancanza, appunto, di progettualità sia oramai evidente. Una città priva di coesione genera disagio e ritardi”.

L’emendamento Romizi-Caneschi-Caporali è stato respinto mentre la delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli e 13 contrari.

Arezzo non molla e riparte 2.0: una rosa di azioni dirette e indirette per la ripartenza

Il Consiglio Comunale ha dato il via libera alla maxi-manovra Arezzo non molla e riparte 2.0, il piano straordinario da 4.351.000 euro di contributi reali, di cui 3.442.000 euro reperiti mediante l’utilizzo dell’avanzo di bilancio 2020 come illustrato dall’assessore Alberto Merelli. Dunque: risorse comunali destinate alla ripartenza e a sostenere lo sviluppo.

Vediamo nel dettaglio la “rosa” al completo di Arezzo non molla e riparte 2.0, “che riprende il modello vincente dello scorso anno di Arezzo non molla e riparte e lo integra adeguatamente guardando a un disagio nuovo grazie al costante monitoraggio fornito dai servizi sociali”, come sottolineato dal vicesindaco Lucia Tanti: con Rip-Ar-tiMobilità 175.000 euro vanno ai taxi e ai mezzi a noleggio con conducente. La misura è già operativa.

Rip-Ar-tiCoesione sono 570.000 euro distinti in contributo affitti 300.000 euro, sostegno alimentare 100.000 euro, contributi legati all’assistenza domiciliare 120.000 euro, potenziamento del Sistema di inclusione famiglie con Caritas 50.000 euro. C’è anche uno specifico sostegno di 35.000 euro per i cittadini che hanno subito la riduzione del reddito per effetto della pandemia e servirà, a seguito di un bando pubblico, a sostenerli nel pagamento del canone di affitto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Rip-Ar-tiLavoro sono 250.000 euro di liquidità per partite Iva, liberi professionisti, lavoratori atipici: da 250 a 1.500 euro che andranno direttamente nel conto corrente degli interessati e saranno utilizzabili per voci di spesa funzionali alla loro attività.

Misura omologa a quest’ultima è Rip-Ar-tiStartup: vi sono destinati 30.000 euro.

Rip-Ar-tiCultura: 200.000 euro per le associazioni culturali, le scuole, le realtà formative e ricreative, il terzo settore, il volontariato, per progetti finalizzati a organizzare eventi culturali e percorsi educativi e formativi. Si valorizzeranno le iniziative con elemento centrale il “conoscere”, la ricchezza educativa come elemento di coesione sociale. Il contributo sarà gestito dalla Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali ed educative.

Rip-Ar-tiAggregazione sono 50.000 euro comprensivi di un contributo forfettario di 1.000 euro ai 23 centri di aggregazione sociale e di ulteriori 1.000 per agevolare il pagamento della Tari sempre da parte dei Cas.

Rip-Ar-tiTurismo sono 200.000 euro per progetti specifici. Il contributo sarà gestito dalla Fondazione InTour in collaborazione con l’assessorato al turismo. L’assessore Simone Chierici: “la Fiera e tutto ciò che vi gravita come indotto rientreranno in questa voce. Non saranno lasciate indietro le guide turistiche. Pensiamo inoltre all’istituzione di eventi sul modello della notte ‘bianca’ sempre funzionali al rilancio del commercio”.

Rip-Ar-tiSport sono 200.000 euro: 125.000 verranno erogati sulla base di un bando destinato alle attività sportive, 75.000 euro corrispondono invece alla stima dei contributi indiretti, ovvero l’azzeramento per tutto il 2021 di ogni costo per chi vorrà utilizzare gli impianti sportivi comunali a gestione diretta e l’azzeramento dei canoni per i gestori degli altri impianti in regime di concessione. “Non sono citate le politiche giovanili – ha ricordato l’assessore Federico Scapecchi – ma ci sono 30.000 euro di risorse messe a bando per finanziare tanti eventi da qui alla fine dell’anno. Per dire che sul tema giovani ci siamo già mossi per tempo”.

Rip-Ar-tiEconomia è la principale novità e la misura più ambiziosa: sono 250.000 euro a favore delle famiglie, per i loro acquisti e spese. I nuclei familiari aretini individuati dai servizi sociali riceveranno un contributo spendibile negli esercizi commerciali cittadini, dal ristorante al bar fino alla libreria o al negozio di abbigliamento ma non nella grande distribuzione e nella distribuzione del settore alimentare, entrambe “coperte” dai “buoni spesa” che continuano a essere erogati. Rip-Ar-tiEconomia e Buono Spesa finiscono così per essere due misure che “si completano” a vicenda. Rip-Ar-tiEconomia prevede inoltre una collaborazione con le categorie economiche che “ci aiuteranno – ha precisato l’assessore Simone Chierici – a individuare le attività commerciali che diventeranno così ‘destinatarie’ della somma spesa dai cittadini”.

Rip-Ar-tiQuartieri sono 89.000 euro che saranno ripartiti fra i quartieri della Giostra del Saracino, la celebrazione del 90esimo anniversario della rievocazione e il contributo per Musici, Sbandieratori e Signa Arretii.

Rip-Ar-tiFamiglia sono 200.000 euro per misure di sostegno alle famiglie aretine per conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro. Vi rientrano le spese sostenute per i campi solari, le attività ludiche, ricreative, associative, educative.

Rip-Ar-tiDigitale sono 102.000 euro da investire per il rafforzamento di questo settore sempre più strategico per la pubblica amministrazione. Saranno gestiti dall’assessorato all’innovazione. Gli obiettivi sono stati sottolineati dall’assessore Monica Manneschi: potenziamento dell’infrastruttura di rete interna con l’acquisto di apparati di ultima generazione, la sicurezza dei dati sia in entrata che in uscita anche in termini di privacy degli utenti, l’implementazione della digitalizzazione delle scuole, l’utilizzo dello smart working per i dipendenti che ne fanno uso.

A completamento del disegno ci sono una forte riduzione della Tari 2021 pari a 2.000.000 di euro e una serie di azioni indirette che alzano l’asticella dell’importo complessivo della manovra. Un esempio riguarda le scuole aperte e disponibili gratuitamente per iniziative di tipo ludico-ricreativo, organizzate dalle associazioni: si tratta di 70.000 metri quadrati di spazi che potrebbero produrre per il Comune, se regolarmente affittati, 455.000 euro al mese. “Ci rinunciamo – ha precisato il vicesindaco Lucia Tanti – in nome della socialità e delle persone che devono tornare a ritrovarsi in piena dignità”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ribadito l’importanza dei numeri illustrati: “l’amministrazione comunale non può essere definita lontana, distratta o assente. E questa è la dimostrazione più lampante. Non è facile trovare Comuni in grado di fare manovre di questa entità nel momento attuale. Abbiamo tirato fuori il nostro meglio e lo dedichiamo ai cittadini, anche per riparare ad alcune storture causate dagli ultimi governi: penso alla Tari e all’inevitabile incremento della tariffa causato dal metodo Arera che garantisce i gestori dei servizi pubblici esternalizzati, più che i cittadini. Il segnale è importante ed è il frutto dell’ottimo lavoro svolto dalla Giunta nel suo complesso”.

Marco Donati: “abbiamo una manovra che il Comune si permette di fare grazie a una gestione corretta ma anche grazie ai Governi che stanno erogando risorse. Spero che a distanza di 6 mesi, al di là delle macro-voci, si possa capire come tutto questo denaro sia stato erogato. Se l’obiettivo di aiutare i cittadini è plausibile, questa manovra di economico ha ben poco. È piuttosto assistenziale, un sollievo temporaneo. Le manovre economiche sono quelle che guardano al futuro logistico di una città, dalla diffusione della fibra ottica alla formazione. Oggi trattiamo di risposte importanti ma parziali, che terranno in piedi alcune famiglie o associazioni ma la città va rilanciata in maniera organica”. Sempre Marco Donati ha annunciato il voto contrario di Scelgo Arezzo: “la minoranza non è stata coinvolta, il Consiglio Comunale aperto non è stato convocato. Alla maggioranza dico: dimostrate di saper spendere bene questi soldi. Come facciamo a darvi fiducia anticipatamente dopo che gli ultimi soldi assegnati dal Governo, quelli del bando periferie per via Fiorentina, dimostrano invece incapacità, visto che i lavori sono fermi oramai da anni”?

Michele Menchetti: “in commissione ho sollevato dei dubbi sulla gestione di alcuni importi. Ad esempio su turismo e cultura: le relative risorse sono sotto controllo comunale o gestite in tutto e per tutto dalle fondazioni’ Per gli utenti e iscritti alle società sportive che non hanno potuto beneficare di abbonamenti sottoscritti sono previsti aiuti”? In merito alla delibera, il consigliere ha annunciato il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

Positivi i giudizi dei consiglieri comunali di maggioranza, da Simon Pietro Palazzo – per il quale “la città ha bisogno di manovre come questa, con il Comune in prima linea. Il Comune è vicino ai cittadini e non il contrario. L’amministrazione mette in pratica i suoi intenti su 11 segmenti della società e non si dimentica di un ambito come i quartieri della Giostra che è una delle gambe su cui si regge la storia e la futura valorizzazione della città. L’appello al Consiglio Comunale, vista la finalità dell’atto, corretto e non demagogico, è all’unità di intenti” – a Roberto Bardelli – “non sarà la panacea ma è un’importantissima svolta a livello soprattutto morale per la città. Per la prima volta sono compresi tutti gli attori economici e sociali, partite Iva comprese. Un’azione combinata e perequata che si aggiunge a quelle già messe in pratica”.

Luciano Ralli: “il voto del Pd sarà contrario. Questo è un atto della Giunta che ci appare insufficiente rispetto alle possibilità, alla situazione di liquidità e alla realtà cittadina. Fosse arrivato dopo un confronto con le associazioni di categoria, ad esempio con il Consiglio Comunale aperto, poteva uscire certamente qualcosa di meglio. Per il futuro ci aspettiamo altro, anche con un’ulteriore variazione di bilancio”.

Francesco Romizi: “bene la manovra da quattro milioni ma ricordiamoci che due sono destinati all’abbassamento della Tari e non a investimenti specifici sul territorio. La manovrina prevede interventi di sostegno a pioggia, come aveva fatto il governo Conte subito dopo lo scoppio della pandemia, e desta perplessità perché manca una strategia di sviluppo complessiva. Quali saranno le procedure e i criteri per la destinazione delle risorse individuate? Sarà sempre tutto molto burocratizzato? Sarebbe inoltre utile individuare uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale delle misure adottate. È curioso l’appello alla condivisione su un pacchetto già pronto, senza un percorso vero come quello che poteva passare dal Consiglio Comunale aperto che abbiamo richiesto da mesi, e dopo avere bocciato negli scorsi Consigli Comunali ogni nostra proposta che partiva dallo stesso appello”.

Iacopo Apa è rimasto stupito dagli interventi della minoranza: “appoggiamo con favore questa operazione che si fonda soprattutto su risorse proprie e viene rivolta all’intera cittadinanza. Altre provengono da livelli di governo superiori e in merito a queste pare che emerga una sorta di rammarico da parte dell’opposizione per il fatto che ci siano e che vengano spese. Non votare a favore sarà un atto di responsabilità politica”. Da parte di Forza Italia il voto favorevole è stato annunciato da Meri Stella Cornacchini: “con questa manovra si ricomincia a vivere e chi non la vota dovrà darne conto ai cittadini”.

Donella Mattesini: “restano in sospeso una serie di questioni: per quanto riguarda il diritto alla studio in cosa consistono i servizi ausiliari? A cosa si riferisce la programmazione per la rete dei servizi socio-sanitari? Quali sono i criteri che hanno portato a scegliere certe priorità e non altre? Questa manovra procede da un’indagine dei bisogni reali ed emergenti? È Arezzo che ha bisogno di risposte. Ci sono città che hanno contribuito con forme di sostegno reali mentre questa amministrazione aspetta di avere un tesoretto per aiutare i cittadini. In realtà questi ultimi vanno sostenuti sempre, con un’attività che faccia della quotidianità il paradigma di riferimento”.

Francesco Lucacci: “a confronto di altre elaborate in sedi diverse, ricordo misure come il bonus vacanze di cui hanno beneficiato pochi destinatari senza aiuto reale alle imprese del turismo, questa è una manovra seria e credibile di cui ringraziamo l’amministrazione e il sindaco che sta coordinando il pacchetto delle misure, che corrisponde ai nostri obiettivi e che si contraddistingue per il buon senso e la sostenibilità finanziaria. Chi non lo voterà dimostrerà di essere legato a un’impostazione ideologica, emersa peraltro da alcuni interventi che mi hanno preceduto. Aiutare i cittadini dovrebbe essere l’unica prospettiva per orientare le scelte”. Il consigliere comunale ha poi annunciato il voto favorevole di Fratelli d’Italia.

Egiziano Andreani: “bisogna dare risposte necessarie e coerenti ai momenti che stiamo vivendo. E questa manovra soddisfa tali caratteristiche, dalle imprese alle famiglie. La città stava aspettando proprio questo, in coerenza con quanto il primo mandato Ghinelli ha già messo in atto”. Da parte della Lega il voto favorevole è stato annunciato da Federico Rossi.

Valentina Sileno: “come andranno destinare le risorse pari a 175.000 euro per la mobilità? Auspico che i trasferimenti alle partite Iva siano realmente effettuati. Abbiamo approvato a novembre una variazione al bilancio che contemplava 200.000 euro destinati alla digitalizzazione del Comune. E con i 102.000 euro odierni arriviamo a 300.000 euro sostanzialmente per lo smart working”.

La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli e 12 contrari.