“Fortezza e Teatro Petrarca: a quando una riapertura?”

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“Ci sono due luoghi simboli di Arezzo che languono attorno a scelte a questo punto poco giustificabili. Mi riferisco a Fortezza e Teatro Petrarca. Chiusi da tempo. Certo, ci sono stati motivi ben plausibili, a tutti noti, che hanno inciso. Però adesso è il momento di restituirli al pubblico. Non sto parlando di spettacoli, fattispecie che necessita ancora di ‘cautele organizzative’, ma di fruizione.

Partiamo dalla Fortezza: ci sono lavori di consolidamento del serbatoio sottostante le platea e dunque un cantiere in essere. A prescindere dal fatto che potevano essere programmati e realizzati in mesi antecedenti all’attuale primavera, si può tuttavia riaprire impedendo semplicemente l’accesso all’area in questione. Non credo sia equivalente all’intera superficie del manufatto. Una volta ostruita la zona dei lavori, la Fortezza si presta fin da adesso a una piacevole passeggiata, con tutte le possibilità di distanziamento del caso, tra ambiente e cultura. Binomio che, ad esempio, le guide turistiche di Arezzo potrebbero fare apprezzare a gruppi ristretti di visitatori su prenotazione.

Il Teatro Petrarca è, sì, sede privilegiata di spettacoli. Ma è anche un manufatto storico da visitare. Nei più prestigiosi teatri italiani, sul palco si alternano gli attori, impegnati ovviamente nella recitazione, e i visitatori che beneficiano di tour bellissimi, spesso comprensivi di altri siti. Basti pensare a Parma, citata non a caso in quanto attuale capitale della cultura, titolo a cui ambiva Arezzo, e alla gestione del Teatro Regio.

Con un’interrogazione al prossimo Consiglio Comunale cercherò di ‘stanare’ il sindaco per capire gli intenti dell’amministrazione comunale su questi due tesori della città”.