Deturpata nella notte l’opera dedicata agli Eroi della Chiassa. I volti di Giovan Battista Mineo e Giuseppe Rosadi imbrattati da scritte che inneggiano al duce

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AREZZO – Amaro risveglio per gli abitanti della Chiassa Superiore, che questa mattina hanno trovato una brutta sorpresa. La grande pittura murale del 2019 che ricorda gli “Eroi della Chiassa”, ovvero Giovan Battista Mineo e Giuseppe Rosadi, è stata infatti deturpata nelle ore notturne da ignoti con scritte inneggianti a Benito Mussolini.

Il 29 giugno 1944 la pieve della località a nord di Arezzo rischiò di diventare il teatro di un’efferata strage nazista. I tedeschi avevano chiuso nella chiesa più di duecento ostaggi, con l’idea di fucilarli se il loro colonnello, il barone Maximilian von Gablenz, catturato da una banda di ex detenuti slavi evasi dal campo di concentramento anghiarese di Renicci, non fosse stato liberato. Quando l’ultimatum di 48 ore stava per scadere, si presentò al comando un partigiano siciliano, Giovan Battista Mineo, che convinse i tedeschi a concedere una proroga di altre 24 ore. Accompagnato dal giovane partigiano aretino Giuseppe Rosadi, egli riuscì quindi a farsi consegnare von Gablenz per tornare in maniera rocambolesca nella frazione, quando i primi prigionieri erano ormai schierati di fronte al plotone di esecuzione.

Questa pagina di storia è stata recuperata negli ultimi anni grazie alle fondamentali ricerche dello studioso di storia locale Santino Gallorini. Nel 2018 il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, concesse la Medaglia al Valor Militare alla Memoria dei due partigiani, consegnata ai familiari il 24 aprile 2019.

Alcuni abitanti della Chiassa Superiore si stanno già organizzando per ripulire dalle odiose scritte l’opera, realizzata nei pressi del parchetto intitolato ai due eroi, riparando così al gesto inqualificabile di ignoti che offende il ricordo di chi, 77 anni fa, mise a repentaglio la propria vita per salvare quella di tanti civili innocenti.

“Sfregiare un’opera in memoria dei partigiani è un gesto ignobile, che ci ferisce tutti e verso il quale va la nostra ferma condanna”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta quanto accaduto a Chiassa superiore, in provincia di Arezzo, dove questa notte ignoti hanno vergato il murale in ricordo degli “Eroi della Chiassa”, i partigiani Battista Mineo e Giuseppe Rosadi che il 29 giugno 1944 salvarono la vita a oltre 200 persone dopo una trattativa con i militari nazisti. “Sono molto dispiaciuto – prosegue Giani – per ciò che è successo. Quella di Mineo e Rosadi è una bellissima storia di coraggio e altruismo che rende onore alla Toscana e che deve spingerci a mantenere alta la guardia contro fenomeni di nostalgia nei confronti di un periodo che seminò morte e distruzione nella nostra regione”.

“Nel 2018 – ricorda l’assessora alla cultura della memoria Alessandra Nardini – il presidente della Repubblica Italiana Mattarella concesse la Medaglia al Valor Militare alla Memoria dei due partigiani. Fu un bellissimo atto di riconoscimento di quel valoroso episodio. A noi oggi spetta non sottovalutare rigurgiti neofascisti e continuare a lavorare, in primo luogo attraverso la scuola, per mantenere salda la cultura della memoria e dei valori della Resistenza tra le giovani generazioni”.