Regione Toscana, gara del trasporto pubblico locale: indagato l’ex assessore Ceccarelli. Perquisizioni in Regione.

1
L'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli

Al centro dell’inchiesta uno scambio di favori tra società di Valentina Marotta e Antonella Mollica.

Nuovo capitolo nell’inchiesta sulla maxi gara del trasporto pubblico locale toscano. Ieri mattina sono scattate diverse perquisizioni su ordine del procuratore aggiunto Luca Turco e del pm Antonino Nastasi che da più di un anno hanno acceso i fari sulla gara dei bus che si è aggiudicata nel 2016 il colosso francese Ratp. Tra i nuovi indagati c’è anche l’ex assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, attualmente capogruppo del Pd in Consiglio regionale (esponente di punta della corrente che fa riferimento all’ex segretario Pd Nicola Zingaretti) che ieri mattina a Palazzo Panciatichi ha ricevuto la visita degli investigatori della Guardia di Finanza. Al centro delle indagini ci sarebbe una cena nel gennaio 2020 con Bruno Lombardi, presidente di Ratp Italia insieme ad altri rappresentanti del Pd, tra cui Massimo Dindalini, ex segretario del Pd aretino e dal 2017 presidente di Tiemme (Toscana Mobilità, società di trasporto pubblico di Arezzo, Siena e Grosseto). Cena in cui si sarebbe parlato di uno scambio di favori tra le due società.

La vicenda della gara del trasporto pubblico locale è da sei anni al centro di un contenzioso amministrativo e da un anno di un’inchiesta della Procura di Firenze che ipotizza i reati di turbativa d’asta e falso. Sotto inchiesta sono finiti l’ex Presidente della Regione Enrico Rossi insieme a due dirigenti regionali dell’area trasporti e dell’ufficio gare, e l’intera commissione che decretò l’aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane, società di Ratp, a scapito del consorzio Mobit, raggruppamento degli attuali gestori, 14 consorzi e 26 imprese toscane, tra cui Ataf. Quattro giorni prima che la commissione decretasse vincitrice Autolinee toscane, il 13 novembre 2015, Rossi aveva commentato in un’intervista ad Askanews l’aggiudicazione a favore di questa società. Per questo la Procura sta verificando — proprio ieri è stata notificata ai legali la proroga delle indagini — i rapporti tra la Regione e il gruppo Autolinee Toscane e Ratp, e i rapporti con Remo Fattorini, ex capo ufficio stampa della Regione poi diventato collaboratore di Autolinee. La scorsa estate Rossi è passato al contrattacco con un esposto contro Mobit che non ha messo a disposizione di Autolinee i beni per la gestione del servizio. La prossima estate è attesa la pronuncia del Consiglio di Stato sulla correttezza del piano economico finanziario da Autolinee Toscane.