Italiani “delinquenti” salvati da Draghi?

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Il Financial Times parla nei termini del titolo di questo articolo senza il punto interrogativo finale. Non è un bel leggere per noi, ma un fondo di verità c’è. Di fatto l’Italia senza la guida della UE rappresentata da Draghi, non potrebbe farcela. Non potevamo già prima del Covid, visto che il nostro debito non era contenibile e men che meno potevamo ridurlo. Oggi la pandemia ci permette di aumentarlo a dismisura senza obbligo immediato di contenimento o restituzione. Questo ha un prezzo enorme per noi, la perdita di autonomia. Dal 30 aprile l’Italia, presentato il Recovery Plan, sarà completamente nelle mani della UE che ci finanzierà solo a patto che seguiamo i suoi diktat, appena ammorbiditi dal filtro Draghi. In sostanza dovremo varare riforme decise dalla UE per ottenere i fondi indispensabili alla salvezza. Non decideremo niente del nostro futuro economico-organizzativo e quando avremo riformato la macchina statale, come impostoci da chi non si può permettere il nostro fallimento, allora ci verrà richiesto di cominciare a restituire gli aiuti ricevuti. Saremo così schiavi dell’Europa a tempo indeterminato. È intervenuta la Pandemia, certo, ma la UE ne ha approfittato per mettere in riga l’Italia “delinquente”, quella che per svariati decenni ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità mettendo a repentaglio il futuro dello Stato indipendente. Abbiamo contato sul fatto che il debito non sarebbe mai stato pagato, ma dal 30 aprile 2021 non decideremo più noi cosa e quando fare…