Consiglio comunale: ancora un rinvio per mancanza numero legale

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I gruppi di maggioranza fanno mancare il numero legale per la seconda volta consecutiva in un mese.
Oggi si doveva infatti decidere la costituzione del comune come parte civile al processo Coingas.
L’argomento è spinossisimo perchè avrebbe significato far riconoscere eventuali risarcimenti economici per la città di Arezzo.
La maggioranza spaccata, ha preferito decidere di non decidere e ha fatto mancare il numero legale.

“Consiglio Comunale convocato a vuoto e maggioranza sulle barricate” – Nota di Marco Donati e Valentina Sileno (Scelgo Arezzo): “la situazione di stallo dell’am- ministrazione Ghinelli inizia a essere preoccupante”

“Forte stupore e molta preoccupazione”. Questo il commento dei consiglieri comunali della lista civica Scelgo Arezzo dopo il mancato raggiungimento del numero legale che ha impedito che si tenesse la seduta di Consiglio Comunale.
“Ormai è evidente – rilevano Marco Donati e Valentina Sileno – che le forze di maggioranza dialogano con difficoltà e la spaccatura sulla costituzione di parte civile sulla vicenda Coingas ne è un chiaro esempio. Per quanto ci riguarda, Scelgo Arezzo non intende assistere passivamente a questa fase di stallo che si sta ripercuotendo sulla capacità dell’amministrazione di progettare e dare risposte alla città e nei prossimi giorni continuerà ad animare il dibattito con proposte concrete”.

Nota dei gruppi Pd, Arezzo 2020, Lista Ralli e Movimento 5 Stelle sul Consiglio Comunale di mercoledì 17 marzo

L’epilogo è stato indegno. La mancanza del numero legale da parte della maggioranza, che ha così fatto saltare il voto sull’atto d’indirizzo con il quale veniva chiesto a sindaco e giunta di adottare ogni provvedimento necessario affinché il Comune si costituisse parte civile nel procedimento penale relativo a Coingas/Estra, è un comportamento scorretto nei confronti del Consiglio Comunale, del suo presidente e che squalifica il ruolo dell’organo.

Con questa richiesta, intendevamo tracciare una precisa linea da seguire in vista dell’udienza preliminare prevista il 23 marzo. Pensando all’esclusivo interesse della città, vistasi lesa nella sua stessa immagine da una vicenda di sottogoverno che spetterà comunque alla magistratura giudicare.

Noi nel frattempo diamo un giudizio politico a questo atteggiamento omissivo del centrodestra: zero. Come zero sono stati i suoi consiglieri presenti al momento dell’appello nominale. Tra gli assenti, registriamo anche il sindaco. Siamo consapevoli che non avrebbe comunque partecipato al voto ma essendo tornato recentemente dagli Stati Uniti, nulla impediva la sua presenza.

La replica: Simon Pietro Palazzo (Ora Ghinelli): “indisponibili alle strumentalizzazioni giustizialiste della sinistra”

“Non abbiamo partecipato a questo né parteciperemo a nessun altro Consiglio Comunale convocato solo da 12 consiglieri e nuovamente vertente su un atto di indirizzo superato dai fatti”.

Esordisce così la nota del capogruppo di Ora Ghinelli 2025 Simon Pietro Palazzo “a seguito della convocazione di un Consiglio Comunale richiesto dalla sola minoranza e cha ha visto la maggioranza nella sua totalità non partecipare evitando anche un inutile costo ai concittadini aretini. Sarebbe assurdo discutere nuovamente un atto di indirizzo esposto male e incompleto oltre che superato alla luce delle iniziative avviate della Giunta, che potranno essere rafforzate con il contributo vero e costruttivo del Consiglio Comunale.

Rigettiamo unitariamente la volontà già palesata di trasformare l’aula consiliare in una platea o in un’aula di tribunale poiché la strumentalizzazione non fa parte di chi vuole amministrare la città in uno, aggiungiamo noi, dei suoi momenti più difficili”.