Più che un’authority… un’autoritaria. Il metodo Arera sulle tariffe per i rifiuti che stritola i contribuenti

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di Roberto Bardelli

“Più passa il tempo e più si fa strada la consapevolezza che la gestione dei rifiuti da parte di Sei Toscana risulti fallimentare e che noi cittadini siamo vittime di un sistema che funziona a fasi alterne e con grandi difficoltà. L’attuale contratto di servizio vige dal 2014 e anno dopo anno si registrano, in bilancio, perdite importanti. Nell’ultimo, di oltre 10 milioni di euro.

A tutto questo si aggiunge la beffa della famigerata Tari, la tariffa che tutti dobbiamo pagare. La palla, su questo terreno, è passata a un’authority nazionale, l’Arera, che decide, sempre e solo con il segno più, passando sopra la testa dei Comuni che sono dunque costretti fra incudine e martello.

Siamo arrivati alla situazione paradossale in cui a una gestione allegra e spericolata del servizio di gestione dei rifiuti si fa fronte spremendo sempre di più gli utenti e non cercando efficienza ed economie di scala.

Così, mentre i Comuni si ritrovano a essere solo meri esattori di scelte che calano dall’alto, contemporaneamente si assumono il ‘rischio d’impresa’ se i contribuente risultano insolventi. Cosa non impossibile in un periodo di crisi come l’attuale.

A questo punto s’impone una decisione fondamentale: tutti i comuni del territorio devono unirsi e ridiscutere il contratto di servizio in essere. Il futuro del sistema deve passare da un cambiamento del sistema”.