Da una frase di Gualtiero Bassetti al Governo

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“Se non s’interviene efficacemente sul sovraindebitamento di famiglie e imprese, cadute per la prima volta a causa della pandemia nella condizione di debitori insolventi, si amplificheranno le già drammatiche condizioni per il ricorso all’usura e l’accesso della Criminalità organizzata nei tessuti economici e sociali”.

E’ un estratto dall’introduzione del cardinale Gualtiero Bassetti, ex vescovo di Arezzo, al Consiglio Permanente dei Vescovi italiani.

Parole pesanti e soprattutto vere. Siamo sull’orlo del baratro e il Covid 19 non demorde. Tra i sovraindebitati c’è sicuramente anche l’Italia come Stato ed è per questo che nel secondo dopoguerra non ci siamo mai trovati in una crisi così forte.

La soluzione non è facile. Non si può aprire tutto e nemmeno chiudere tutto; non si può sostenere tutti come servirebbe perché non ci sono i soldi per farlo.

Di certo abbiamo bisogno di un governo efficiente, forte e competente che sappia intraprendere la strada migliore mentre studia un piano per ottenere tutto quanto possibile dalla UE con il recovery fund grazie a un Recovery Plan di qualità.

Le ultime due maggioranze di governo erano molto disomogenee e quella che si prospetta all’orizzonte lo è forse di più. Bisogna guardare in faccia la realtà e ricorrere al governo tecnico, come abbiamo fatto ogni volta che la situazione è stata quasi ingestibile. In passato ci sono toccate cure lacrime e sangue, ma stavolta non abbiamo più lacrime e tra un po’ nemmeno sangue da versare. Un governo tecnico non potrà non tener conto di questo e se non vogliamo cadere nelle sommosse di piazza vere e proprie non abbiamo una vera alternativa.