Il Decreto di Babbo Natale: ecco i doni che troveremo sotto l’albero

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Spostamenti

E’ il capitolo più importante. Il Dl di ieri ha già stabilito che dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato spostarsi fra le regioni, anche quelle in zona gialla. Considerato che per quella data praticamente tutta Italia sarà in zona gialla, di fatto ogni spostamento extraregionale sarà vietato. Ma c’è di più: il 25 e 26 dicembre e il giorno di Capodanno non potremo spostarci nemmeno fuori dal nostro Comune. Ci si potrà spostare solo per ragioni di lavoro, salute o urgenza muniti dell’autocertificazione. Sarà comunque sempre possibile rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazione. Non sarà possibile raggiungere la seconda casa se si trova in una regione diversa (sì invece se è nella stessa regione gialla).

Dal 4 al 20 dicembre sarà invece possibile muoversi fra le regioni gialle: quindi ad esempio il 19 dicembre potremo raggiungere la seconda in una diversa regione (sempre gialla) e poi potremo tornare a casa anche dopo il 21 dicembre. Per chi si trova in zona arancione o rossa è sempre possibile tornare a casa dal 4 dicembre al 6 gennaio.

“Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro salute e necessità e nei casi di necessità ricorre anche l’iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti”, ha affermato il premier. “In ogni caso – ha precisato Conte – sarà sempre consentito il rientro nel comune dove si ha residenza, domicilio o dove è la propria abitazione: questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi”.

C’è da osservare che i 2.825.661 abitanti di Roma potranno sempre spostarsi sui 1.287,36 km² (è il comune più esteso d’Italia e la quinta città più estesa d’Europa dopo Mosca, Istanbul, Londra e San Pietroburgo, nonché la prima dell’Unione europea), mentre gli abitanti di Subbiano non potranno fare 300 metri e attraversare il ponte per andare alla stazione di Subbiano – che è invece nel comune di Capolona – ove sicuramente troveranno le forze dell’ordine pronte a far rispettare il divieto.

Coprifuoco

Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 dal 4 dicembre al 6 gennaio. Non ci sono deroghe per la notte di Natale, per quella di San Silvestro e per il giorno dell’Epifania (6 gennaio). Anzi per Capodanno coprifuoco rafforzato dalle 22 alle 7 del mattino. Resta il divieto si assembramento e l’obbligo della mascherina all’aperto. I sindaci potranno decidere la chiusura di alcune strade o piazze a rischio assembramento.

I negozi

I negozi potranno restare aperti fino alle ore 21. Sembrava che i centri commerciali potessero tenere aperto nei weekend e nei festivi. Ma il decreto prevede invece la chiusura.

Le feste di Natale e i cenoni

Come abbiamo detto, per Natale e Santo Stefano e Capodanno potremo restare solo nel nostro Comune. I ristoranti (in zona gialla) potranno restare aperti a pranzo ma resta l’obbligo di chiusura alle 18. La messa di Natale potrebbe essere fissata non dopo le 20. La sera di San Silvestro dovranno restare chiusi anche i ristoranti degli alberghi. Questo per evitare che si prenotino camere per poter eludere il divieto di cenoni. Negli alberghi si potrà cenare solo in camera. Per quanto riguarda i cenoni in casa: raccomandazione che siano limitati ai soli conviventi in numero non superiore a 10 persone.

Vacanze sulla neve

Confermato dal 4 dicembre al 6 gennaio il divieto di apertura degli impianti sciistici e delle piste da sci. Restano aperti invece gli alberghi nelle località montane ma con tutti gli obblighi e i divieti valevoli sul territorio nazionale. Ogni Paese europeo va in ordine sparso. Impossibile una concertazione. Il decreto prevede peraltro che si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio.

Chi torna dall’estero

Chi tornerà dall’estero dopo il 20 dicembre dovrà osservare un periodo di quarantena per dieci giorni da qualunque Paese provenga.

La scuola

Dal 7 gennaio lezioni in presenza per il 75% degli alunni delle superiori. Tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti e per le matricole

Crociere sospese

Vietate le crociere dal 21 dicembre fino al 6 gennaio. Porti chiusi per le crociere organizzate da navi estere.

Palestre e piscine

Palestre e piscine restano chiuse. Così come non cambia nulla per musei, cinema e teatri.

Cambi di colore

Il nuovo decreto conferma la suddivisione delle Regioni in tre colori (gialla, arancione e rossa) ma, anticipa il governatore della Toscana, Eugenio Giani, “rispetto a quello nel nuovo c’è una cosa positiva in più. Rispetto a quello, in cui per risalire le zone ci volevano 14 giorni,  si  consente anche una distanza di giorni inferiore se i dati sono buoni e il gruppo di lavoro Cts ne prende atto”.

Gestire il contagio

“Se gestiamo il contagio, non imporremo l’obbligo di vaccino” – Il premier ha affrontato anche il tema “caldo” dei vaccini, affermando che “se gestiamo il contagio, non sarà necessario imporre alcun obbligo”.

“Raccomandiamo solo conviventi nelle Festività” – “In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni, ma solo una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni” del Natale e Capodanno. “La cautela è essenziale per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani”.

“Evitare la terza ondata, potrebbe essere violenta” – “La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga e dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e non essere meno violenta della prima ondata”, ha dichiarato ancora Giuseppe Conte. L’invito del governo è quello a non abbassare la guardia a Natale.