A MONTE SAN SAVINO (AR) PER UNA RICHIESTA DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER UN PRELIEVO, GLI APPUNTAMENTI SI PRENDONO SOLO DI PERSONA

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MUGNAI E D’ETTORE (FORZA ITALIA) E LUZZI (LISTA CIVICA): A MONTE SAN SAVINO (AR) PER UNA RICHIESTA DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER UN PRELIEVO GLI APPUNTAMENTI SI PRENDONO SOLO RECANDOSI PRIMA AL DISTRETTO E POI AL CUP, NIENTE INVIO MAIL, NE’ ON LINE. CHE SENSO HA ATTUARE RESTRIZIONI, SE LA GENTE E’ POI ESPOSTA A RISCHIO COVID?

Dichiarazioni del Vice Presidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati , Stefano Mugnai, del Parlamentare di Forza Italia, Felice Maurizio D’Ettore e della Consigliera Comunale di Monte San Savino (AR) della Lista “RinasciMonte”, Marcella Luzzi

“Da mesi ci invitano giustamente a rispettare le normative regionali e nazionali per proteggere la nostra salute dal Covid-19, tutti accettiamo le restrizioni della nostra libertà per ottenere la protezione dal virus, e poi invece si scoprono, come oggi, dei casi di non corretta gestione della sanità pubblica in Toscana. Vicende che appaiono in totale contraddizione con quanto lo Stato ci impone. E’ il caso di quanto sta accadendo nel distretto del comune di Monte San Savino (Arezzo), dove grazie ad una testimonianza diretta siamo venuti a conoscenza di quali siano le difficoltà ed i rischi per i familiari di un paziente che intendono ottenere una semplice assistenza domiciliare per un prelievo. Ebbene ad oggi non è possibile, come ogni cittadino può fare altrove in Italia, mandare una mail per prenotarsi al Cup ma invece occorre fare tutta una trafila burocratica ingiustificata. Bisogna, infatti, prima andare direttamente al distretto stesso per chiedere un appuntamento, arrivati li verrà dato su carta l’appuntamento, per poi recarsi successivamente, sempre di persona, al Cup per definire la prenotazione ufficialmente e ottenere finalmente il servizio sanitario richiesto”

“La vicenda che raccontiamo appare veramente surreale, perchè in un momento come questo, ad alto rischio contagi, con la nostra Regione in zona rossa, è inaccettabile ed ingiustificato imporre ai cittadini di recarsi in diversi uffici ed altrettante sale d’attesa (stracolme di gente) con tutti i rischi di contagio che ne derivano. Secondo quale logica si assumono queste decisioni e procedure ? Non è normale né ammissibile tutto questo. Siamo davanti ad un pressappochismo evidente per le procedure adottate nella gestione sanitaria attuale. La Regione Toscana pensa così di proteggere veramente i cittadini ? Chiediamo che subito si consenta la prenotazione on line, visto che in queste settimane tutto viene già fatto tramite piattaforme via web. Sarebbe assurdo negarlo. Sarebbe uno schiaffo alla lotta contro il Covid-19”