Partire in moto e tornare in treno

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Nell’ambito di un sempre crescente controllo del territorio attuato dalla Polizia Stradale di Arezzo anche in concomitanza con la necessità di tutelare la salute e l’ordine pubblico in relazione alla pandemia in corso, si pone in evidenza la sempre più capillare attenzione ai vari utenti della strada .

In particolare alcuni giorni fa in tarda serata la pattuglia di vigilanza in ambito autostradale interveniva in quanto presso l’area di servizio Fabro in carreggiata nord della A/1 un motociclista a bordo di una Yamaha aveva effettuato il rifornimento allontanandosi di gran carriera senza pagare il dovuto

Gli agenti attuavano un dispositivo di controllo collaudato sino a che all’altezza del casello di Monte San Savino intercettavano e bloccavano, con non poca difficoltà, dopo un inseguimento durato oltre 10 chilometri il motociclo segnalato

Alla guida CM di anni 23 della provincia di Latina, per altro proprietario del veicolo . L’uomo era in possesso della sola carta di identità: nessuna patente perche mai ottenuta, nessuna copertura assicurativa per il veicolo, mancanza assoluta della revisione

Stante i presupposti CM veniva denunciato in stato di libertà per insolvenza fraudolenta (non aver pagato il carburante), guida senza patente, per altro reiterata e gli venivano contestate varie violazioni amministrative con il conseguente sequestro del veicolo ai fini della confisca. CM tornava a casa con il treno.