Dal dormitorio alle dimore invernali

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Lucia Tanti: “la ‘rivoluzione’ dell’accoglienza nel segno della dignità e della sicurezza di tutti”

“Parte la ‘rivoluzione’ dell’accoglienza: non più il ‘vecchio dormitorio’, ma le ‘dimore invernali’. L’esperienza di piazza San Domenico evolve in una formula più dignitosa e sicura per tutti: i locali di proprietà della Caritas Diocesana in via Fonte Veneziana.

Desidero innanzitutto ringraziare proprio la Caritas e, in questa fase di emergenza sanitaria, la Asl nella persona del direttore della zona socio-sanitaria per la preziosa collaborazione. Le ‘dimore invernali’ resteranno aperte dal primo dicembre prossimo al 5 aprile 2021, dalle 18 alle 8 anche nei giorni festivi, un periodo importante che mette il Comune di Arezzo dentro una rete in grado di contrastare con efficacia l’emarginazione sociale dei senza dimora.

Abbiamo adottato questa soluzione per varie ragioni, non ultime quelle indotte dalle norme del Dpcm del 3 novembre, dalla necessità di tutelare i singoli ospiti dell’accoglienza, 20 persone di cui 2 donne, i volontari e gli operatori coinvolti nel progetto. Il protocollo sanitario che presiede a questo fine di sicurezza generale si adeguerà ovviamente alle variazioni normative che entreranno in vigore nel periodo di apertura del servizio, che benefica peraltro di locali adeguati e ristrutturati.

Insomma, possiamo annunciare con soddisfazione che abbiamo cambiato marcia alla filosofia della solidarietà: da intervento emergenziale a intervento strutturato, in un quadro di sussidiarietà, che ruota attorno ai cardini della presa in carico e del potenziamento delle capacità delle persone, per arrivare a consentire alle stesse di superare le loro difficoltà e la loro indigenza.

Per ultimo, si tratta di un significativo investimento economico sostenuto da Caritas e dal Comune di Arezzo, a dimostrazione davvero che l’impegno è massimo”.