Autodichiarazione: una supercazzola dei burocrati che potrebbe spedirvi in galera

0

Di Maurizio Bianconi

Con questa autodichiarazione, in realtà dichiarate sotto la vostra responsabilità cose false:

A) di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 vigenti alla data odierna, concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale.

NESSUNO può auto dichiarare di conoscere tutti gli articoli di questa legge, né tantomeno tutte le misure (centinaia) elencate in capi segnati con tutte le lettere dell’alfabeto e finite quelle con le doppie ( aa bb etc.). Roba da mal di testa anche per me.

B) Di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte dal presidente della regione e dal sindaco. NESSUNO PUO’ dichiarare di essere a conoscenza senza specificazioni, quindi totale e senza riserve, dei provvedimenti regionali e comunali o sovracomunali. Anzi molti ne ignorano l’esistenza.

E GIA ‘A QUESTO PUNTO SIETE IN LIBERTA” PROVVISORIA

Ma non basta:

C) che lo spostamento rientra in uno dei casi CONSENTITI dai medesimi provvedimenti. L’autodichiarazione si può fare per attestare un fatto o una condizione (Ieri ero a Roma per lavoro, mi chiamo…, stop) MAI una valutazione o un’interpretazione. Io dichiaro chi sono dove vado e perché’. Se è ‘consentito’ lo valuteranno i ricettori. Un’autodichiarazione che contenga una valutazione è contro la legge e può costituire REATO, ove non si riuscisse a provarla veritiera. Già, l’autodichiarazione per definizione è sottoposta ai controlli accertativi. Ma se essa travalica l’oggetto proprio e diviene una valutazione, un giudizio esso va provato. Così si pone l’inversione dell’onere probatorio. Ho dichiarato che è consentito, ora lo debbo provare, anziché’ il contrario, come sarebbe nella corretta procedura delle autodichiarazioni.

D) Lo stesso si dica per i riquadri successivi (sui quali ci sarebbe da dire molto di più sulle incongruenze, sulle inesattezze). Ma basti dire che non ci si accontenta più di un ‘autodichiarazione valutativa, già di per sé illegittima (ESIGENZE, NECESSITA’.) ma la si vuole rafforzata, con il rafforzamento conseguente dell’onere probatorio di cui il sottoscrittore si fa carico.

Chiunque firmi questa roba DICHIARA IL FALSO E COMMETTE REATO E DICHIARA COSE NON PREVISTE E POTENZIALMENTE FORIERE DI ULTERIORI FATTI REATO E DI INVERSIONE DI ONERE PROBATORIO. Se per esempio non doveste provare la necessità o la sua assolutezza avreste comunque auto dichiarato IL FALSO. CONDANNA DA 1 a 6 anni.

POTETE AUTOCERTIFICARE (auto dichiarare) LE GENERALITA’ DA DOVE VENITE E DOVE ANDATE E A FARE COSA. Es “SONO TIZIO etc. VADO DA CASA MIA ALLA FARMACIA PER ACQUISTARE MEDICINE. STOP

Non si tratta di ignoranza ma di una ragnatela cavillosa, studiata a tutela degli ‘uffici’ e per mettere sotto scacco l’inerme cittadino, secondo tradizione.

DOMANDA FINALE DI UN EX PARLAMENTARE: Ma non c’è neppure un parlamentare in carica che faccia un’interrogazione e auspichi un intervento del presidente della repubblica, prima che dei magistrati?