DA DIDATTICA INTEGRATA DISTANZA A DAD OVVERO RITORNO AL PASSATO…

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Come i gamberi all’improvviso all’indietro vanno. Ore 13.35 suona la campanella di fine lezioni. Le ultime in Didattica integrata a distanza. Con angosciosa mestizia e profonda depressione da parte di tutte le componenti ed attori scolastici ( Discenti, Famiglie, Docenti, Personale ATA ) si ritorna inesorabilmente al passato. Esattamente come i gamberi! Macroscopici sforzi profusi per pianificare distanze, aule a norma rispettando rigorosissimi protocolli, ingressi ed uscite secondarie, volatizzate nel pulviscolo quotidiano.

Eppure se chi preposto per ruolo istituzionale e politico a tutti i livelli, locale, provinciale, regionale, nazionale, avesse partorito in tempo ( estate) un accordo fra mezzi di trasporto pubblico e privato onde evitare l’effetto sardine il contagio non sarebbe stato così diffuso…Il pensiero va anche a chi ha sottoscritto un abbonamento trimestrale con i mezzi pubblici che non verrà usato. Sarebbe opportuno ( si spera) un rimborso o prolungamento della validità a costo zero pari al periodo di DAD.

Sempre i medesimi attori istituzionali fossero stati lungimiranti, audaci ( responsabili ) ed avessero accolto e raccolto gli accorati e reiterati inviti, proposte, soluzioni di Suor Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline e membro autorevole della Consulta di pastorale scolastica della CEI ( Conferenza episcopale italiana )  ..che ha sempre proposto con insistenza come una possibile e valida soluzione in tempo di emergenza sanitaria Covid 19, i  “patti educativi e costi standard di sostenibilità per Discente fra scuole pubbliche statali e pubbliche paritarie”  per permettere – consentire a tutti gli 8 milioni di Studenti di avere garantito il diritto all’istruzione con quello alla salute e alla sicurezza scolastica…avremmo sicuramente un Paese piu’ civile ed un’alternativa valida, concreta…affinchè la Scuola non sia appannaggio di un’elitè ma di tutti… La scuola pubblica statale costa in media 8500 euro ai Cittadini contribuenti… è ripartita come i gamberi per i 7 milioni di Studenti ed i 285 mila studenti diversamente abili i piu’ penalizzati… La scuola paritaria con le sue rette fra i 4 mila e 5.500 è ripartita in sicurezza con i suoi 900 mila studenti che frequentano le 12mila Scuole. Il diritto all’istruzione, formazione deve essere garantito a tutti con lezioni frontali. Anche perché il milione e seicento mila non raggiunti dalla DAD durante il lockdown saranno destinati ad aumentare. La forbice sociale si allarga sempre di piu’. Il conto salato lo pagano i piu’ deboli i quasi 300000 disabili che si aggiungono agli altri. Non possiamo permettercelo non è degno di un Paese civile e di uno stato di Diritto come il nostro. Io non voglio essere correo e complice di tali scelte.