Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti scrive ai centri di aggregazione sociale

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“Un vademecum alla luce dei contenuti del Dpcm. Sia messa in atto ogni misura di sensibilizzazione verso gli associati per contenere il contagio”

Il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti ha scritto a tutti i presidenti dei Centri di aggregazione sociale per ricordare, sulla base dei contenuti del Dpcm dello scorso 25 ottobre, che l’attività dei Cas nel Comune di Arezzo, nel periodo di vigenza del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà così regolata: è consentito l’esercizio dell’attività di somministrazione (bar, pizzerie e ristorazione) tra le 5 e le 18. Sospese le attività ricreative come carte, tombola, biliardo e ballo, culturali come teatro e musica, quelle che hanno luogo in sale da ballo e locali assimilati e gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, in sale da concerto, cinema e in altri spazi anche all’aperto. Consentita invece l’attività sportiva e motoria ma solamente se svolta all’aperto. Ad esempio bocce e corsi di ginnastica.

“Considerando che la finalità del Dpcm – sottolinea Lucia Tanti – è quella di ridurre le occasioni di contatto tra le persone e di conseguenza contenere la diffusione del contagio, l’invito che faccio e in questo caso a luoghi di aggregazione e di rilevante valore sociale come i Cas, resta quello di adottare ogni misura possibile per sensibilizzare gli associati compresa, qualora sia ritenuto opportuno, la sospensione totale delle attività. Per quanto riguarda  l’amministrazione sono già nuovamente in via di definizione tutte le azioni di natura sanitaria e sociale volte alla protezione e sostegno dei cittadini in particolare delle fasce più fragili”.