Che schifo. Quale di queste?

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Queste immagini vengono e da un importante quotidiano di Dubai e da importanti quotidiani e agenzie italiane. Risvegliando il mio istinto da fotografo, vista questa foto mi sono detto: troppo bella, neanche facile, pubblicità. Infatti scandagliando l’autore se ne apprezza la grande capacità di apparire, pare divo di Hollywood.
Ma non è questo l’argomento, è la tutela della privacy.
Come si vede nella foto araba, là nessuno si era preoccupato della riconoscibilità del neonato. Giunte in Italia la foto è stata alterata per rendere irriconoscibile il neonato e nascondere le pudenda. Non da tutti gli organi di informazione, si trova proposta senza pecette anche in ambienti normalmente definiti retrogradi.
La normativa della privacy applicata ai minori ha di fatto ucciso la fotografia, anzi mi domando cosa aspettano a impacciaccare le foto splendide che dal 1850 vedono come protagonisti tanti minori. L’unico viso che era da nascondere era quello dell’adulto, colui che riuscito a farsi pubblicità tramite questa immagine.
Ma un grafico italiano ci regala questo obbrobrio dal principale media cartaceo italiano: ha preferito massacrare la fotografia, sarebbe stato sufficiente ritagliarla a comprendere la manina ed il viso dell’adulto (come altri han fatto) suggerendo fra l’altro l’immagine michelangiolesca. Invece questo fenomeno, per paura che qualcuno da chissà dove gli faccia causa perché chi sa cosa (l’immagine è un ripubblicato, il viso è irriconoscibile, l’occasione speciale ecc..), oppure per guadagnarsi lo stipendio.
Perché risulta peraltro interessante la diversa valutazione che colpisce diversi organi di informazione in parti diverse del mondo che offrono questa immagine in tanti modi diversi. Mi fa anche ridere il fatto che viene veicolo, immagine di speranza; pare la vittoria mutilata visto che abbiamo la speranza mascherata o deturpata.
Capita a fagiolo, seguivo un seminario su ritocchi in foto giornalistiche di  Smargiassi, autore dell’utile “un’autentica bugia” (una prece a chi lo ebbe in prestito da me: me lo ridai??)
Ma qual è l’opinione dei lettori su questa tutela della privacy opposta a quanto attiene l’immagine complessiva del minore come viene sfruttata dal mondo delle imprese?