Il mister Andrea Camplone, presentato alla stampa

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E’ un uomo molto concreto, diretto e senza troppe parole: «Ci sono ancora 33 partite, 99 punti in palio, il tempo per recuperare c’è ma è necessario cominciare a fare punti, la squadra non può continuare a perdere. Il risultato, soprattutto nella situazione in cui siamo, conta più di tutto, chiaro che per ottenerlo una certa prestazione ci vuole. Detto questo ci sta anche di buttare il pallone fuori dello stadio se dovesse servire e lo dice uno a cui piace il gioco offensivo».

Gli piace il classico e andrà sul 4-3-3 da subito anche col Padova. E’ perfettamente cosciente che la situazione è difficile, complicata ma sa anche che sarebbe sbagliato farsi prendere dalla paura. Dovrà prima conoscere i suoi giocatori, le loro motivazioni e stimolare l’entusiasmo dei piu’ giovani. Il calcio è sport di squadra, non individuale, bisogna attaccare e difendere compatti e in ogni reparto serve un leader.

Spiega che questa squadra ha preso troppi gol e ne ha fatti pochissimi, ma non è solo responsabilità della difesa, il centrocampo ad esempio deve proteggerla di più.

Ha spiegato di aver trovato la squadra ad un buon livello di condizione fisica, anche se ci sono giocatori indietro per vari motivi.

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