Studiassero un po’ di storia. Non farebbero una figura meschina…

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Quando si parla del “ventennio”, un po’ di conoscenza storica potrebbe permettere di elaborare conclusioni: io ci vedo anche come l’eccesso di nazionalismo porti ad azioni criminali nei confronti di minoranze, etniche o religiose o altre. Se gli ebrei hanno subito vessazioni nel corso dei secoli in Europa, nel più recente passato dovremmo ricordare come i turchi con gli armeni, i russi con i polacchi, hutu e tutsi, serbi contro bosniaci ci siano andati giù molto pesante, come ne hanno buscate i curdi. Il razzismo, sostenuto da motivi di interesse veniale o territoriale, ha provocato guasti enormi che poi sono scivolati nel dimenticatoio sia per l’imbarazzo di chi doveva e poteva fare qualcosa oltre che per l’interesse di chi li ha compiuti. Ed è molto difficile capire quali sono le molle che portano un gruppo sociale a finire sotto gli artigli di altri più numerosi, ottimo motivo per restare sempre in guardia. Quanto accaduto alla popolazione di fede e d’origine ebraica a causa dei nazisti non si è svolto soltanto in Germania, ma si sono avuti molti pogrom: cito -oltre che in Italia- la Francia con vittime in numero persino superiore, fatti svoltisi per motivi normalmente di interesse (la delazione stessa veniva sollecitata con ricompense in denaro) legati a impossessarsi dei beni immobili e mobili. Ma non è che se in Italia le vittime siano state relativamente poche (mi scuso per la banalizzazione) questo possa in alcun modo diminuire colpe e responsabilità. Ma è assolutamente necessario ricordarsi che nei campi di concentramento sono finiti rom, oppositori politici, gruppi sociali che per tendenze sessuali o religiose erano visti come nemici del regime nonché sterminati un numero elevatissimo di disabili fisici e mentali. Direi una milionata di morti di cui si parla poco perché tutta l’attenzione è focalizzata sulla Shoah, crimine certamente ancor più abominevole visto il numero di vittime, ma che grazie al “marketing” sionista ha posto le basi affinché le nazioni europee e non solo rimanessero silenti dinanzi a politiche simili adoperate negli ultimi 70 anni dallo stato di Israele. Questo permetteva -attraverso i sensi di colpa del caso- di impossessarsi delle terre più fertili e delle sorgenti d’acqua a scapito di popolazioni che parimenti risiedevano lì da secoli, se non millenni. Una democrazia per gli standard occidentali, ma costruita sul terrorismo.
Chi mi legge già sa che io faccio la distinzione fra ebreo e sionista, chi non ne conosce il significato si informi così da risparmiare tempo. Anche leggere “sommersi e salvati” di Primo Levi aiuta a comprendere le contraddizioni insite in gruppi sociali ritenuti omogenei quando questi sono messi di fronte alla scelta fra vivere (aiutando a sterminarne i “fratelli”) o morire. Tutti i rinchiusi nei campi di concentramento nazista hanno vissuto questa dicotomia, è inutile girarci intorno, pochi sono (erano) perfetti.
I sovranisti italiani sono principalmente individuabili nell’area della destra filofascista. Molti sovranisti apprezzano Israele e Russia e gli USA di Trump, che ai fascisti dovrebbero essere invise: piena di ebrei la prima (ed il duce era il protettore dell’Islam) mentre la Russia è il paese della ideologia bolscevica, nemici gli Usa.
Mi ricordo che Gianfranco Fini fu contestato dentro Alleanza Nazionale (dove era ministro Giorgia Meloni) quando…
Quindi un controsenso, solo una mente confusa può mettere like ai post che inneggiano alla “democrazia” dello stato di Israele. Mantenuta coi carri armati, come l’Urss faceva nell’est. Anche loro si definivano democrazia.
Sentimenti simili per azioni simili: chi ha tirato la bomba a mano davanti alla sinagoga di Roma qualche decennio fa merita di morire fra le fiamme al pari di chi compie pulizie etniche nelle zone di confine dello Stato di Israele al fine di garantirsi quel lebensraum che per primi rivendicavano i nazisti.
Israele: inventata a tavolino, gli inglesi -e non solo- non sapevano dove infilare gli ebrei, ove gli ebrei ricchi non volevano quelli di 2ª classe, che ebbe impulso grazie appunto alle rimesse che creavano i presupposti per l’enclave ebraica (in quella che ritenevano la loro terra) lontano da dove la intellighenzia ebraica viveva e prosperava. Sgomberati i primi territori a colpi di bombe e azioni terroristiche eseguite da bande finanziate da sionisti (la bomba al King David Hotel, tanto per iniziare), questi signori hanno finito per impossessarsi dei territori contrariamente a quanto disposto dalle istituzioni internazionali. La città di Gerusalemme è occupata militarmente dagli anni ’60; luogo simbolo delle tre religioni monoteiste che si sono sviluppate sulle sponde del Mediterraneo, accoglie anche il Santo sepolcro: il sito ove è sepolto Gesù, sacro ai cristiani. Non è mica ragionevole che sia circondato da militari israeliani in assetto di guerra che ci vogliono vendere Gerusalemme come loro capitale. Le Nazioni Unite la indicavano come città aperta. Non lo è, sarebbe bene che i sovranisti di noaltri (che si presentano come campioni dei valori tradizionali del cattolicesimo) se ne ricordassero. Invece di applaudire. Si dice che la storia la fanno i vincitori: ma seri resoconti storici indipendenti servono proprio a correggere le storture. Sennò tipi come Fausto Leali avrebbero cattedre nelle università e riceverebbero Nobel. Andiamoci piano…. perchè ci sono altri aspetti da sottolineare, questo è solo un inciso sui nostri sovranisti e ai danni che i loro idoli ci arrecano, al prossimo contributo.