Alessio Cerci, dalla nazionale al comunale

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Cresciuto negli Allievi della Roma, dove lo allenava Alberto De Rossi, Cerci, classe ‘87, rimase coi giallorossi sino all’estate 2006, debuttando in A con Capello in panchina.

Poi Brescia, Pisa e Atalanta prima del ritorno a Roma e poi della partenza definitiva, estate 2010, destinazione Firenze. Ma la consacrazione arriva in maglia granata.

Nel campionato 2013-2014 ricopre anche il ruolo di seconda punta, segna 13 reti e risulta il miglior assistman del torneo con 11.

A fine stagione il Torino dopo 19 anni ritorna in Europa qualificandosi ai preliminari di Europa League. Raggiunge l’apice con la partecipazione in azzurro al Mondiale 2014, sempre da riserva, ma pur sempre uno dei pochi eletti.

Nel settembre 2014 firma un triennale con l’Atletico Madrid da 15 milioni ma non trova spazio e finisce in prestito al Milan. Dove però non sfonda. Ceduto al Genoa, gioca poi per il Verona e i turchi dell’Ankaragucu.

La scorsa estate prova il rilancio con la Salernitana. Dopo una lunga preparazione per ritrovare la condizione, solo 54’ giocati, distribuiti in gare mai da titolare e senza lasciare il segno.

Poi un infortunio che lo tiene fuori a lungo.

Ora ci riprova con l’Arezzo, col quale ha firmato un contratto triennale e un talento, che potrebbe permettergli di fare la differenza.