Lettera aperta al Dr Farnetani e per la proprietà transitiva alla Dottoressa Tanti.

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Caro Collega Farnetani, innanzi tutto Ti ringrazio di quanto scrivi e, a differenza della dr.ssa Tanti, di ritenermi degno di un confronto anche se per iscritto. Risponderò sinteticamente a quanto dici, ma non ribadirò ad ulteriori affermazioni via stampa, perché se volevate un incontro pubblico sono sempre stato a disposizione.

Pochi semplici considerazioni:

Contesto l’estemporaneità delle affermazioni fatte dalla giunta Ghinelli che sembra essersi scordata che ha governato per 5 anni.

Un giorno siamo la città della cultura

Un giorno nascono bambini per la bontà della giunta Ghinelli

Un giorno durante il covid dovevamo andare a Bibbiena (citazione del Sindaco) Ma un Sindaco attento non a sentire le voci di corridoio, dovrebbe sapere che vi era un piano regionale per disimpegnare tutti gli anestesisti del servizio pubblico (per fortuna il quadro è stato meno pesante della Lombardia) per dedicarli alle terapie intensive per i nostri e altrui malati. La toscana per fortuna ha una rete che funziona

Un giorno, sempre durante il covid il Sindaco afferma che il robot doveva rimanere in ospedale (ovviamente inutilizzato, a prendere polvere) con perdita di lavoro prodotto di circa 500000 euro… per fortuna la Direzione della ASL non lo ha ascoltato

Non un giorno, ma molti mesi, il nostro Sindaco ha fatto campagna elettorale sul covid dandoci i tamponi minuto per minuto (il buon padre di famiglia). Poche citazioni invece sulla prova di qualità dimostrata dalla sanità toscana.

Un giorno diventiamo istituto di ricerca a carattere scientifico (io vi ho vissuto prima di Arezzo) e mi ci vorrebbero alcune pagine per dimostrarti le velleitarietà per la nostra città e i condizionamenti che tale status rappresenta… ma certo diamo fumo negli occhi per la gente.

Un giorno troveremo un’area per il nuovo ospedale (certo con la nuova giunta Ghinelli). Bella idea dopo (cinque anni di mandato). È questa cosa che potrebbe realizzarsi tra 25 anni (ben attento programmare è utile) è fondamentale adesso? Ora: forse la storia della medicina, anche recente non ci dice che una visione ospedale-centrica è superata? Vi è necessita di un ospedale snello per acuti (il SAN Donato va ristrutturato subito) ed iniziare a ridisegnare la presa in carico delle multi cronicità: fuori dall’ospedale.

La Aslona certo va rivista, ma non isolando Arezzo e magari rimanendo aggregazioni, tipo la centro, più grandi per lui risulteremmo poco rilevanti.

Ma ricordiamolo! Se non sbaglio è stata la lega ad essere favorevole a quota cento e non ad investire in sanità (certo dopo il covid la musica è cambiata). Il San Donato ha bisogno e il nuovo presidente della regione Giani ha già dato la sua disponibilità. Ma i professionisti ed i cittadini non sanno che farsene della demagogia

Un giorno vi ricordate delle competenze del comune sul territorio…ma dove eravate in questi 5 anni? Non certo a fare opere pubbliche.

Abbiamo bisogno di fondi enormi per tecnologia e investimenti in sanità… ma non è la vostra parte politica con la Ceccardi in testa contraria al MES?

Forse una nuova visione della medicina territoriale, con case della salute ben disposte sul territorio, centri per le dipendenze in sedi adeguate, AFT, pazienti e specialisti collegati in rete con teleconsulto e televisita in una parola telemedicina. Con un reale filtro alle visite specialistiche e ai pronti soccorsi, non sarebbe più moderna?

Potrei continuare per ore, ma da professionista ti dico basta con i sindaci (ben attento molto spesso anche di centro sinistra) che vedono la sanità come un bancomat per i voti prima delle elezioni e per richiedere servizi o privilegi anche contrari al vero interesse dei cittadini (vedi chiusura punti nascita con comitati relativi).

Apprezzo comunque il tuo spirito per il bene della città e proprio per questo ritengo l’attuale giunta che si ripropone, a mio parere e con il massimo rispetto per le persone, quel rispetto – non da Te ovviamente – che spesso è mancato nei miei confronti, a dire poco del tutto inadeguata

con amicizia Michele de Angelis