LA PAURA FA 14 E DICE NO. TAGLIARE I PRIVILEGI E NON I PRIVILEGIATI

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Sono stato un convinto anti DAD ( didattica a distanza ) durante i primi tre mesi di covid – lockdown. In realtà nutro ancora titubanze che via, via, vanno a dissiparsi… A biglie ferme e con la pausa estiva passata, il tempo per meditare senza essere bombardato da nozioni pleonastiche e demagogiche l’ho avuto. La DAD è utile se integrata con la presenza. Infatti, i cultori della semantica, hanno adottato il termine didattica digitale integrata. Basti pensare al risparmio di tempo, carburante ed immissioni di C02 nell’ambiente evitando spostamenti con i mezzi di locomozione inquinanti…oltre ad evitare estenuanti collegi dei docenti, riunioni dipartimentali in presenza.…rispettando il distanziamento! Qualche (pre)veggente preside, ops dirigente scolastico, ha messo sul campo soluzioni pragmatiche (quasi) avanguardiste, ovvero consentire a chi è ammalato di seguire le lezioni on line, come se fosse in presenza. La dad ha permesso d’eliminare i rientri pomeridiani concedendo a tutti, Famiglie comprese, il sabato libero, tanto conteso da tutti. Da convinto assertore delle lezioni in presenza, pur avendo studiato tanto on line durante il percorso universitario, mi devo ricredere, la tanto vituperata e bistrattata didattica integrata sottolineo integrata è utile ed indispensabile alla crescita di un Paese!. Tuttavia, rientrare il 14 pv in presenza, ritengo, visto il periodo ancora emergenziale – covid è un azzardo un rischio elevatissimo, con un brandello di buon senso evitabilissimo…Sarebbe stato necessario almeno fino a gennaio 2021 continuare con la DAD. Si, aiutando i Genitori concretamente con Baby sitter, oppure altre forme e politiche di sostegno non assistenzialistiche atte a consentire il diritto al lavoro. Si dice, si narra, si vocifera arriverà il vaccino…a questo punto, le riserve non sono solo di natura sanitaria, sono dispa(e)rate!

Il buon senso, di primo acchito avrebbe optato se avesse potuto o fosse stato ascoltato per il rientro dopo l’elezioni amministrative…non fosse altro, per lo spreco di dover sanificare i locali e gli ambienti due volte nel giro di pochi giorno…sperperando risorse pubbliche ingenti!

La paura motivata dalle quotidiane uscite – sparate, dalla nostra esimia classe politica, con raziocinio ( non è un paradosso ) c’induce a votare “No” al prossimo quesito referendario.

La rappresentanza democratica capillare sul territorio è inviolabile, sta alla base di un Paese civile, di una società sana, di una buona Politica!

Si confonde, non saprei quanto intenzionalmente, il numero dei parlamentari ( taglio ) con la drastica diminuzione dei lauti compensi ed emolumenti mensili non piu’ procastinabili.

4000,00 euro al mese – netto stato – a nostro avviso, sono già un lauto compenso, di questi tempi è manna che cade dal cielo… A ciò è indispensabile procedere con i tagli  a tutti gli altri benefits accessori, quali la cancellazione dei tanto indigesti vitalizi. Il taglio del numero dei rappresentanti in Parlamento eletti democraticamente dal Popolo sovrano è anacronistico soprattutto il noto ( celato) vizietto italico, riserva sempre sorprese poco o nulla gradite dietro le allettanti proposte…Pinocchio nel paese delle meraviglie con i vari Mangia Fuoco docet! Tuttavia, per noi, Vox populi, vox Dei, vale sempre, personalmente, mi auguro vinca il No al quesito referendario ed al rientro scolastico.