Lettera aperta ai castiglionesi

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Sanità, Scuola, Sicurezza. Tra pochi giorni i tre grandi nodi verranno al pettine.

Cari Castiglionesi ci siamo, siamo arrivati agli esami.

Partiamo dalla Sanità:  numeri dei contagi stanno lentamente aumentando, siamo ancora lontani dalle quote dell’emergenza, tuttavia dobbiamo essere pronti ad affrontare un autunno difficile. Per questo, vorrei che i cittadini rispondessero con responsabilità. La struttura sanitaria, seppur rinforzata e migliorata non va messa di nuovo in crisi. Per fare questo sarà fondamentale non gravare le strutture più del necessario, molte persone negli ultimi mesi si sono viste posticipare visite e interventi, questo non deve più accadere, la situazione deve essere normalizzata e il servizio deve rimanere costantemente efficiente. Ognuno di noi deve sapere che, andando al pronto soccorso o anche semplicemente prendendo un’influenza, andrà a gravare sulla struttura distogliendo risorse, spazi e personale. Per questo, io faro il vaccino antinfluenzale e mi auguro che in molti facciano altrettanto. Sappiamo che ogni anno, l’influenza raggiunge dei picchi importanti che impegnano seriamente il servizio Sanitario Nazionale inoltre, questo servirà a semplificare la diagnosi in caso contagio da covid – 19, visto che i sintomi sono simili non distogliendo, dal focus principale, gli operatori. Altro aspetto fondamentale sarà la donazione di sangue, sempre importante ma oggi più che mai, io andrò. Questi sono esempi di quella che io chiamo responsabilità civica, gesti di civiltà e per il bene della nostra comunità.

Passiamo alla Scuola: inizio dalle parole pronunciate qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica: “La comunità della scuola è risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale, proprio in quanto veicolo insostituibile di socialità per i bambini e i ragazzi: ne comprendiamo ancor più l’importanza dopo le chiusure imposte dalla pandemia”.

Proprio così, con la scuola non si scherza, non si scende a compromessi, non si fanno polemiche sterili e faziose. Vero ci sono stati ritardi, indecisioni che hanno creato incertezze e preoccupazione, ma ora, dopo la fase dei medici eroi, è giunta l’ora dei docenti e del personale della scuola. Quello che è stato fatto è passato, ora non si può più rimandare. Cosa possiamo fare tutti insieme? Sostenerli, aiutarli, già non mettere i bastoni tra le ruote sarebbe un successo. Mi auguro vivamente che le amministrazioni locali che dicono di aver fatto tutto il possibile e di sentirsi a posto con la coscienza, continuino a stare vicino alla Scuola. Mi auguro che le famiglie agevolino il difficile compito degli insegnanti degli operatori scolastici dei trasportatori, insomma mi auguro che i grandi facciano gli adulti e che dimostrino di avere a cuore la buona riuscita di questa difficile impresa, senza strumentalizzazioni di nessun genere e per il bene dei nostri figli.

La Sicurezza: sentendo parlare i nostri amministratori e in particolare il Sindaco sembra che per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza siano possibili, efficaci e dunque necessari solamente metodi coercitivi. Ci si appella alla coscienza dei singoli perché, come affermato dal Sindaco “non è pensabile che ogni cittadino possa essere controllato dalla mattina quando esce alla sera quando va a dormire sperando che un terzo, un Agente di Polizia, un Vigile, un Carabiniere possa far rispettare tutte le norme anti Covid”. Ecco questo è esattamente il contrario di quello che intendo io per sicurezza e rispetto delle regole. Credo che il compito di chi amministra o, a livelli più alti, governa un territorio sia quello di garantire i cittadini onesti e perbene che rispettano le regole. Il problema non è non riuscire a controllare i maleducati fuori legge ma permettere ai cittadini che rispettano le regole di utilizzare gli spazzi comuni, andare al parco, ai giardini pubblici, alle manifestazioni in piazza. È in questi luoghi e in queste circostanze che vanno impiegate le risorse e garantito il rispetto delle norme, se poi c’è da sanzionare qualcuno lo si fa, ma non dovrebbe essere questo l’obiettivo finale, che rimarrà sempre la tutela dei cittadini in regola e la garanzia che possano fare tutto quello che è consentito senza che questo gli possa essere impedito o limitato da maleducati fuori controllo. Questo vale un po’ per tutto, un altro esempio? Lo smaltimento dei rifiuti. Mettere telecamere per individuare e perseguire chi commette irregolarità è un aspetto secondario rispetto al garantire, ai cittadini ligi alle regole, un servizio per il quale pagano. Cerco di spiegarmi meglio, io posso anche esultare come allo stadio o come vedo nei social, per le telecamere, le sanzioni e le punizioni che vengono inflitte ai maleducati, con scalmanati che suggeriscono galera a vita o pene corporali di vario genere, ma tutto questo distoglie dal vero problema. Quando vado al bidone e lo trovo stracolmo, circondato da altri rifiuti a volte inutilizzabile, mi ricordo di aver pagato per tale servizio e mi rendo conto che la multa fatta all’incivile è una magra consolazione che non risolve il mio problema. Chi amministra, perseguendo l’obiettivo del rispetto delle regole, in primis dovrebbe tutelare i cittadini che le rispettano evitando di appaltarne la sete di vendetta.

A chi amministra facciamo un grande in bocca al lupo, noi ci saremo, sempre per aiutare con l’ottica di migliorare le situazioni Castiglionesi. Infatti, avevamo dato la nostra disponibilità a collaborare fin dallo scorso mese di aprile. Avete preferito andare avanti da soli, non importa come detto prima ciò che è stato è stato ora non bisogna commettere errori ed essere pronti a risolvere eventuali problemi, mi auguro senza tirare in ballo come al solito Regione e Governo o altri lontani ipotetici colpevoli.

A tutti i Castiglionesi chiedo una mano, sotto tutti gli aspetti, smussiamo gli spigoli, limitiamo i contrasti in questo momento difficile più saremo uniti più saremo forti,

Grazie a tutti,

Luca Casagni

Capogruppo Consiliare Castiglioni nel Cuore