Consiglio Comunale 23/24 luglio 2020

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La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Alessandro Caneschi sulla fiera antiquaria. Caneschi ha lamentato come gli operatori vogliano conoscere l’ubicazione delle edizioni di agosto e di quelle successive.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha replicato che farà di tutto per riportare la fiera nella sua sede naturale: “l’attuale collocazione non è dipesa dall’amministrazione comunale ma da una scelta effettuata in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Con il prefetto ci siamo ripromessi, nel consueto spirito di collaborazione istituzionale che ci contraddistingue, di riesaminare la pianta degli espositori, alla luce del lavoro che stanno approfondendo gli uffici e che tiene in debito conto l’aspetto del corretto distanziamento, per capire se è possibile andare in direzione di un ritorno della fiera in centro. Anche alla luce del fatto che l’edizione di agosto non è tra le più frequentate”.

Francesco Romizi: “in base a un accordo di programma del 2014 firmato dalla precedente amministrazione, è stato realizzato un lavoro di recupero dell’acquedotto vasariano. Adesso, nei pressi c’è un deposito di auto usate. Mentre alcuni alberi sono stati tagliati. Perché ai privati è stato consentito di aprire una tale attività e perché quegli alberi sono scomparsi”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “in merito agli alberi, si trattava di tre pioppi che avevano problemi e rilasciavano continuamente rami a terra per cui costituivano un oggettivo pericolo”.

Sull’attività privata, l’assessore Marco Sacchetti ha dichiarato che saranno effettuate le verifiche sui titoli edilizi.

Andrea Modeo: “qual è la situazione dell’Arezzo calcio? Il tempo stringe e temiamo che il destino scivoli verso una prospettiva poco edificante. Chiedo al sindaco se conosce lo stato delle cose e ciò che sta facendo per garantire il salvataggio del titolo sportivo. Ha incontrato imprenditori locali e perché non i tifosi che manifestavano in piazza del Comune”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “quando si è tenuta la manifestazione dei tifosi non ero a palazzo comunale e quindi non ho potuto parlare con i manifestanti, altrimenti non avrei avuto problemi a riceverli. Occorre ricordare che si è arrivati all’attuale situazione per vicende debitorie note, che risalgono agli anni addietro. Finora il presidente attuale ha garantito liquidità, gli stipendi e il saldo del debito sportivo. Il mio impegno non è in discussione: ricordo soltanto che due anni fa ho messo personalmente in piedi una ‘colletta’ fra imprenditori cittadini, seguita anche grazie a Orgoglio Amaranto, che ha raggiunto la cifra di 374.000 euro. Anche adesso sono in contatto con la realtà economica cittadina, che mi ha manifestato la volontà di impegnarsi di nuovo se si palesasse una situazione di emergenza come la ripartenza dalla serie D. Ovviamente, non sono autorizzato a fare nomi. Così come è difficile fare previsioni: se per l’eventuale scenario peggiore sopra richiamato intendo comunque privilegiare gli imprenditori aretini, spero tuttavia che il presidente sia nelle condizioni di perseguire il piano A, ovvero cedere la società ad altri gruppi”.

Luciano Ralli: “la perquisizione della Guardia di finanza nella sede di Estra, che nasce come filone dell’inchiesta madre relativa a Coingas, solleva molti interrogativi. Che tipo di scelte politiche ha compiuto il sindaco dopo questo sviluppo? Abbiamo l’ennesimo coinvolgimento nelle indagini della magistratura di aziende riconducibili in qualche modo all’amministrazione comunale”.

Francesco Romizi: “le emissioni provenienti dall’impianto di depurazione delle acque reflue del Casolino, gestito dalla società Nuove Acque, interessano da anni varie frazioni e località. La soluzione a breve paventata dall’amministrazione comunale non ha sortito effetti, quella a lungo termine nasconde l’obiettivo di potenziare l’impianto, aumentando la sua capacità di essiccamento fanghi del 700%. Il Comune si è dimenticato di tutelare i cittadini che non sopportano più questa situazione che compromette la loro qualità della vita. Tanto che ha perfino emesso il suo parere favorevole al potenziamento dell’impianto”.

L’assessore Marco Sacchetti: “il disagio c’è, ne siamo consapevoli, lavoriamo per mitigarlo o addirittura abbatterlo. Detto questo, l’impianto del Casolino è necessario. Proprio in funzione della salvaguardia e della tutela dell’ambiente. Ho incontrato i cittadini, abbiamo creato un gruppo whatsapp e di concerto con il gestore Nuove Acque programmato interventi a breve, medio e lungo termine, per i quali ci sarà da affrontare anche un lungo iter autorizzativo. Attualmente è in corso la redazione del progetto definitivo, i lavori avranno un costo importante, l’idea è di modularli secondo stralci funzionali. Per l’immediato, il Comune continua a sollecitare interventi rapidi”.

Alessandro Caneschi: “l’ex mercato ortofrutticolo è in uno stato di abbandono, oramai da anni. Diciamo dall’inizio di questa consiliatura. I lavori sono fermi nonostante le promesse e gli annunci. Partiranno mai e quale destinazione avrà quell’area?”.

Barbara Bennati: “sono stati previsti da Nuove Acque bonus per le bollette dell’acqua a favore delle imprese che hanno subito danni economici a seguito del Covid. La possibilità di accedere a tali agevolazioni tariffarie è stata già sfruttata da alcuni Comuni che hanno pubblicato un bando che disciplina modalità di accesso e tempi di destinazione. Ad Arezzo, ci sarà un provvedimento simile, possibilmente in fretta”?

Federico Scapecchi: “nei centri di aggregazione sociale si fa campagna elettorale? Vi si svolgono, apprendiamo, incontri promossi anche da gruppi consiliari e partiti politici. Gli articoli del regolamento sui Cas sono chiari, per cui la domanda è: tali iniziative sono compatibili e come intende comportarsi l’amministrazione comunale”?

L’assessore Lucia Tanti: “ci riserviamo, dato il momento, di effettuare approfondimenti in merito prima di adottare qualsiasi decisione”.

Barbara Bennati: “il parcheggio Pietri sta diventando un cestino a cielo aperto. Chiedo un intervento urgente, seguito però da un’attenzione costante nei confronti dei questo spazio pubblico, decisivo anche per rilanciare il turismo ad Arezzo”.

L’assessore Marco Sacchetti: “la presenza in zona di un locale con capacità di organizzare eventi molto frequentati determina queste criticità. Come ufficio ambiente abbiamo introdotto un ulteriore turno di pulizia che si aggiunge a quelli di Sei Toscana”.

Alessandro Caneschi: “quali sono i tempi per ripristinare strade e marciapiedi interessati dagli scavi per la fibra ottica”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “le concessioni che vengono rilasciate non sono per strade ma per aree, abbastanza ampie. Queste sono interessate prima da ripristini provvisori, poi da un secondo intervento sul manto d’asfalto e infine, conclusa la stesura della fibra ottica, dal ripristino definitivo. Non nego che la situazione a volte crea disagi, l’attenzione da parte nostra è massima tanto che a volte abbiamo contestato per primi gli stessi ripristini”.

Paolo Sisi: “il 19 giugno gli ordini professionali hanno avuto un incontro con l’amministrazione comunale per manifestare le difficoltà nell’accesso agli uffici comunali. Dal 7 luglio ci sono gli appuntamenti in presenza all’ufficio edilizia e all’archivio storico ma gli appuntamenti vengono dati anche a 30 o 45 giorni di distanza. La sofferenza di professionisti e imprese aumenta. Il Comune ha garantito un solo tecnico per due giorni alla settimana. Una soluzione potrebbe essere: più tecnici su più giorni”.

L’assessore Marco Sacchetti: “in attesa di misure più strutturali abbiamo previsto una frequenza maggiore delle visite, raccomandando la puntualità, e l’ampliamento dell’orario per gli appuntamenti”.

Alessandro Caneschi: “la strada di Montione versa in condizioni di grande pericolosità per auto e pedoni. Sono previsti interventi per la messa in sicurezza”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “in previsione del Giro d’Italia la strada era stata oggetto di manutenzione ma il nuovo asfalto ha retto poco perché vi transitano i mezzi pesanti, anche della Tiemme, che non dovrebbero passarvi. Non vi sono dossi deceleranti dov’è la curva perché non sussistono le condizioni tecniche. Maggiori controlli della polizia municipale potrebbero liberare in parte l’arteria dal problema dei mezzi pesanti”.

Barbara Bennati ha chiesto come mai il Comune di Arezzo non è tra quelli compresi nell’app per il bonus vacanze.

Francesco Romizi: “il concessionario degli impianti sportivi di via dei Pianeti, ha effettuato alcuni lavori urgenti che hanno riguardato impianti tecnici, ripristini, pulizie, recinzioni, spogliatoi. La rateizzazione delle spese concessa inizialmente non è stata poi rinnovata. Alle nuove richieste della società dilettantistica, l’amministrazione non ha ancora risposto”.

Alessandro Caneschi: “sollevo la questione degli immobili di edilizia popolare di via Funghini. Si è costituito un comitato alla luce dei gravi problemi relativi alla loro manutenzione. In alcuni mesi dell’anno manca l’acqua calda, ci sono infiltrazioni ovunque, muffe dentro gli appartamenti. Il Comune è proprietario, il sindaco è responsabile della salute pubblica. Quali azioni intende intraprendere anche nei confronti di Arezzo Casa”?

Il Consiglio Comunale ha approvato la proposta di delibera sullo snodo in zona Baldaccio, progetto che prevede il raddoppio del sottopasso e la sistemazione della viabilità.

Le opere, di un importo complessivo stimato in 4 milioni e trecentomila euro, prevedono in sintesi la parziale demolizione del sottopasso attuale, di cui ne resterà una porzione con percorrenza a senso unico in uscita dal centro in direzione Saione, l’ampliamento della limitrofa  rotatoria, la creazione di una nuova “canna” gemella, con pista ciclabile e marciapiede, a doppio senso di marcia in uscita ed entrata da e verso Pescaiola, la modifica dell’intersezione tra via Baldaccio D’Anghiari, via Alessandro Dal Borro e viale Cittadini.

Interessando aree appartenenti a soggetti diversi dall’amministrazione comunale, l’intervento ha reso di conseguenza necessario un procedimento espropriativo, disciplinato anche da uno schema di convenzione da stipulare tra il Comune di Arezzo e Rete ferroviaria italiana, proprietaria di molte delle aree in questione.

Con questo voto, l’iter di esproprio ottiene il via libera definitivo dopo di che le aree entreranno nella disponibilità dell’amministrazione comunale che darà seguito ai lavori. Intento degli stessi è garantire un collegamento diretto, evitando la cesura rappresentata dalla linea ferroviaria che obbliga a immettersi nel circuito del cosiddetto “quadrilatero centrale”, tra il settore urbano a sud, dove peraltro si collocano istituzioni e servizi come università e ospedale, e la zona nord della città. L’auspicio è quello di iniziare i lavori a fine estate.

Proseguono le votazioni in Consiglio Comunale sugli strumenti urbanistici

Dopo la prima maratona conclusasi nella notte, sono ripresi i lavori in videoconferenza del Consiglio Comunale. La diretta può essere seguita sul canale YouTube del Comune di Arezzo. La prima giornata è stata caratterizzata inizialmente dalla discussione sugli emendamenti di Angiolino Piomboni e Paolo Sisi. Per quanto riguarda gli emendamenti di Piomboni, quelli che hanno avuto parere tecnico favorevole sono stati fatti propri dall’assessore Marco Sacchetti ma non quelli con parere tecnico negativo che sono stati ritirati dal proponente. Per quanto riguarda gli emendamenti di Paolo Sisi, alcuni hanno avuto parere tecnico negativo e sono stati ritirati dal consigliere di opposizione, quelli con parere tecnico positivo sono stati portati in votazione e respinti dall’aula.

Le 1.456 osservazione presentate dopo l’adozione dei piani avvenuta 13 mesi fa, sono state raggruppate, in base a livelli di omogeneità, per “famiglie”, per un totale di 169. Su ciascuna di queste, il Consiglio Comunale è chiamato a esprimersi. Al momento dell’interruzione notturna l’aula si era espressa su circa la metà. Dopo di che ci sarà il voto definitivo sulla pratica.

Con un primo commento, il sindaco Alessandro Ghinelli ha definito quello in corso di approvazione “un piano dei cittadini, non calato dall’alto. L’approvazione di questi strumenti di pianificazione territoriale entro la fine del mandato significa consegnare alla città la fotografia, attesa, dei prossimi anni. Sento critiche non solo dal centrodestra contro la legge regionale urbanistica. Evidentemente cresce la sensazione che l’attuale normativa ha creato difficoltà a Comuni e al territorio. Ecco perche posso dire che abbiamo fatto il possibile dentro un quadro generale molto discutibile”.

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Il venir meno del numero legale ha comportato la chiusura dei lavori del Consiglio Comunale. Il presidente Alessio Mattesini ne ha stabilito la ripresa per lunedì 27 luglio alle 9 come previsto nella convocazione.

Al momento dell’interruzione, l’assemblea era arrivata a votare la 104esima “famiglia” di osservazioni delle 169 previste e sulla quali è chiamata a esprimersi.