La Guardia di Finanza nella sede di Estra. Avviso di garanzia al presidente

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In via Igino Cocchi, nella stessa sede di Coingas sono arrivati gli uomini della guardia di finanza, con un un decreto di perquisizione e un avviso di garanzia per il presidente Macrì: abuso d’ufficio e peculato.

La notizia è giunta da Prato, sede centrale di Estra, in una nuvola di indiscrezioni, e le conferme sono difficili e avvolte nel massimo riserbo.

Nel mirino ci sono alcune spese personali da lui effettuate, compreso l’utilizzo di carte di credito aziendali. A monte le intercettazioni effettuate e ovviamente, anche le registrazioni di Sergio Staderini, l’ex presidente di Coingas, che farebbero riferimento a consulenze e sponsorizzazioni.

Difficile invece comprendere la mossa del centro destra di rinnovo triennale per Macrì nella carica di presidente.

Con una nota dei Sindaci Pd soci di Coingas, si fa notare che il mandato conferito all’unanimità al presidente Scortecci, era per il rinnovo di 1 solo anno e non di 3

“Il mandato dei Sindaci al Presidente di Coingas era chiaro: rinnovare il  Consiglio d’Amministrazione di Estra solo per 1 anno. Le ragioni sono evidenti. Il Presidente Macrì è sottoposto ad indagine da parte della magistratura e a settembre si voterà al Comune di Arezzo. La sconfitta del centro destra determinerebbe un cambio di maggioranza all’interno dell’Assemblea dei soci Coingas.

Contravvenendo al mandato ricevuto, il Presidente Scortecci ha invece votato per un rinnovo triennale e non di un solo anno. Il mandato, tra l’altro, era stato espresso all’unanimità da tutti i Sindaci di Coingas e non solo da quelli di centro sinistra. Da sottolineare che la proposta di 1 anno e non di 3 era stata fatta in Assemblea dal Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli e non dai sindaci del centro sinistra che, per senso di responsabilità istituzionale avevano comunque accettato di sostenerla.

A questo punto invitiamo Scortecci a dimettersi per non aver rispettato il mandato ricevuto. Ha rotto il rapporto fiduciario all’interno dell’Assemblea con l’evidente intento di garantire ad un esponente politico della destra aretina il rinnovo triennale di un mandato che l’indagine della magistratura e il voto di settembre rendono assolutamente inopportuno”.