La riorganizzazione dell’ ospedale San Donato di Arezzo

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Storia

Il progetto è stato approvato nel 1975. L’inaugurazione dei primi reparti risale al 1992. I lavori sono andati avanti per stralci funzionali e l’ospedale che conosciamo oggi è stato completato nel 2005. Il risultato è una struttura che si sviluppa su due anelli, uno interno e uno esterno, che occupano una superficie di 87.00 metri quadrati.  La costruzione in tempio diversi e quindi per somma di strutture, ha determinato problemi per i percorsi e per la distribuzione dei servizi ambulatoriali e di degenza. I moduli per le degenze sono rigidi. E’ strutturato per unità operative autonome e non aggregate per aree funzionali omogenee. Comincia a mostrare i segni del tempo con problemi di comfort per i ricoverati, di microclima e di logistica.

Numeri

Dispone di 402 posti letto e di 29 Unità operative. La media dei ricoveri annui è di 21.500 di cui 11.000 in urgenza e 4.000 in day hospital. 800.000 le prestazione ambulatoriali. Gli interventi chirurgici sono oltre 14.000 di cui 5.500 in regime ordinario, 2.000 in day surgery, 6.700 ambulatoriali, 374 in robotica.

Emergenza Covid

Ha segnato il presente e il futuro di ogni ospedale. Le scelte per il futuro sono nette. Separazione dei percorsi Covid e non Covid nonché terapie intensive e sale operatorie dedicate ai pazienti Covid e a pazienti non Covid. L’emergenza ha reso necessari maggiori spazi e quindi superfici più ampie e migliori dotazioni tecnologie e informatiche. Senza dimenticare le nuove regole per la sicurezza.

Il senso del futuro San Donato

Le traiettorie della sua trasformazione saranno la centralità dei ruoli dei pazienti e degli operatori; gli investimenti sulla connettività ed infine la  priorità rappresentata dalla formazione del personale con Centro di simulazione, Scuola di chirurgia robotica e telemedicina. Il San Donato vedrà quindi il potenziamento dell’erogazione di procedure complesse e interdisciplinari per acuti. Sarà agile e veloce nel modificare gli assetti con un approccio modulare e flessibile; calibrato sui percorsi del paziente che si deve muovere senza problemi all’interno dell’ospedale, sicuro e verde nel rispetto delle norme di sicurezza, ambientali e antisismiche.

La divisione tra Area Covid e Area no Covid

Area Covid

Il San Donato sarà, insieme a quello di Grosseto, uno dei due ospedali della Asl TSE per pazienti Covid. Al suo interno è quindi prevista un’area di degenza e gestione infettivologica/pneumologica e un’area di terapia intensiva dedicate ad accogliere pazienti Covid. Ci sarà anche una sala operatoria multidisciplinare dedicata.

Area no Covid

Sarà articolata in 3 piattaforme: ambulatoriale, operatoria, di degenza

  1. Piattaforma ambulatoriale: è la porta di accesso per il cittadino, l’obiettivo è che queste attività siano aperte 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno con il massimo sviluppo possibile della telemedicina. Tutti gli spazi devono essere rimodulati in considerazione del distanziamento fisico determinato dalle norme anti Covid.
  2. Piattaforma blocco operatorio: l’analisi del fabbisogno indica in 10 il numero delle sale operatorie necessarie; le attività ambulatoriali, di day surgery, di chirurgia minore possono essere svolte in altre strutture mentre, invece, risulta importante far convergere su questa piattaforma tutte le professionalità anestesiologiche.
  3. Piattaforma degenza: sarà articolata in quattro aree (medica, cardo vascolare, materno infantile ed emergenza urgenza).

La riorganizzazione dei reparti

Si annuncia una vera e propria rivoluzione nel rispetto dei criteri che la Direzione generale ha condiviso con gli operatori, gli Ordini professionali di medici e infermieri, la Regione Toscana.

In base al progetto, ecco la prevista distribuzione dei reparti

ANELLO ESTERNO

Piano 0: Laboratorio (Settore1), Medicina Nucleare e Farmacia Ospedaliera (S 2), TAC RM e Comitato Etico Fisica Sanitaria (S3), Neurofisipatologia e CED (S4), SPDC e Dialisi (S5), OBI Malattie infettive COVID (S6)

Piano 1: Poliambulatori Chirurgici (Settore 1),  Radiologia (S2), Medicina Urgenza e Admission Room (S3), RRF e Day Ospiital pediatrico (S4), Neuro e Stroke (S5), OBI Malattie Infettive COVID (S6)

Piano 2: Poliambulatori medici e Oculistica (Settore1), Ostetricia e Pronto Soccorso Ostetricia e Ginecologia (S2), TIN  e Rooming In (S3), Pediatria (S4), Ematologia e Gastronefrologia (S5), Bronco-UTIP e Pneumocovid (S6)

Piano 3: Diabetologia, Dermatologia, Medico Competente, UPC (Settore1), Area Chirurgica (S2 e S3), Geriatria (S4), Medicina Interna e I Care (S5)

Piano 4: Endoscopia Pneumo e Ambulatorio Cardiologico (settore1), Area Chirurgica (S2), Chirurgia Vascolare e Cardiologia (S3), UTIC e Emodinamica (S4)

Piano 5: DIPI, Amministrazione e Libera Professione (Settore1), Area Chirurgica (S2)

CORRIDOIO DI COLLEGAMENTO TRA ANELLI INTERNO ED ESTERNO

Piano 1: Endoscopia (Settore 2), Sale Ambulatoriali (S3)

ANELLO INTERNO

Piano 0: Rianimazione( settore 1), Punto farmaceutico, sterilizzazione, Centro Trasfusionale (S2 e S3), Pronto Soccorso e Pronto Soccorso Pediatrico (S4), Sala Angiografica e Anatomia Patologica (S5 ed S6)

Piano 1: Rianimazione (settore 1), Blocco Operatorio (S2), Radiologia (S3), Pronto Soccorso (S4), OBI COVID (S5), Spogliatoi (S6)

Risorse necessarie

81 milioni di euro