Ralli: “Sport: il Comune si rimetta in movimento”

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Sostegno all’associazionismo, manutenzione degli impianti esistenti, un piano per nuovi investimenti

Lo sport ha ripreso a correre. Ma non alla stessa velocità: l’associazionismo sportivo continua ad avere difficoltà ed ha bisogno di sostegni. Ho avuto modo di incontrare i vertici di Uspi e Aics, Gino Ciofini e Mauro Guiducci che mi hanno confermato questa valutazione.

 Il bonus riconosciuto dal Governo è stato utile ma non certo sufficiente. La futura amministrazione dovrà tracciare una linea rispetto a quanto non fatto dalla gestione del centro destra, con un’assessora divisa tra Roma e Arezzo, tra un incarico parlamentare e un ruolo comunale. E dare risposte sempre più consistenti perché le associazioni sportive, soprattutto quelle delle discipline cosiddette minori ma che tali non sono, hanno e avranno costi crescenti, ad iniziare dalla sanificazione. Cosa fare, quindi? Una nuova strategia complessiva del Comune verso lo sport che preveda il sostegno all’associazionismo sportivo, investimento diretti del Comune per la manutenzione degli impianti esistenti, valutazione sulla necessità di nuove strutture.

Lo sport, dal punto di vista del Comune, ha soprattutto una funzione sociale: garantisce l’aggregazione dei ragazzi e dei giovani, favorisce la pratica motoria ad ogni età, è uno strumento per migliorare complessivamente il livello sociale e di salute di una comunità. Il centro destra gli ha riservato un assessore part time, noi lo considereremo una priorità.