“Questa gente è tutti matti” (cito Crozza, parlo di alcuni aretini)

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Non guardo spesso quella televisione locale aretina che si è recentemente specializzata in dirette del sindaco e repliche della giostra del Saracino. Credo che riscuota per entrambe, da tutti gli aretini: per le prime grazie alle convenzione da decine di migliaia d’euri, per il saracino il Comune paga per le riprese e rinuncia ai diritti e di fatto nega i maxi schermi per tutelare chi la mette in onda.

Estasiato ho appreso che il sindaco è tutto assorbito dal poter permettere la edizione di settembre della giostra del Saracino.

Credo che in verità sia tutta una mossa per poi dire che il governo non gliel’ha fatta fare, queste sono quelle bassezze della politica cui purtroppo siamo abituati da anni. Ha detto che tutto il nodo è nelle norme con le quali si permetterà la ripresa delle attività negli stadi calcistici, per ovvia somiglianza con la giostra del Saracino. Che negli spalti della giostra c’è pubblico come negli spalti di uno stadio, un po’ meno ovvia la somiglianza fra la presenza di 22 calciatori oltre ai due staff tecnici ed un corteo storico con decine di figuranti e cavalli. Ma è colpa mia che ho poca immaginazione.

Pensavo che questo servizio televisivo introducesse anche altri temi, tipo la crisi economica che attanaglia la nostra città come altre.

Che imbecille che sono, la crisi non fa audience. ed è imbarazzante se uno non ha proposte o programmi.

Il Comune di Arezzo ha distribuito oltre 2.500 buoni spesa utilizzando in larga parte denari che il governo ha messo a disposizione per i nuclei familiari in difficoltà economica a conseguenza dell’emergenza sanitaria. Facendo un media a spanne, ad ogni aretino inserito in graduatoria sono stati erogati circa € 80, ripetuti quattro volte al mese.

Ovviamente tutti aretini per i quali è più importante il Saracino di settembre che mettere insieme il pranzo con la cena.

Tutti aretini che potranno permettersi passare la nottata in fila fuori per acquistare i biglietti per assistere alla giostra del Saracino, magari li hanno sfrattati per morosità..

Tutti aretini che potranno godere di questa manifestazione non avendo preoccupazioni pel capo, tipo mancanza di lavoro e reddito .

Invece di farci sapere in quale modo verrà sostenuta l’economia da qui al 20 settembre, quando andremo probabilmente a votare per il prossimo sindaco, l’ingegnere tiene a sottolineare come la sua attenzione sia tutta rapita dalla giostra di settembre.

Non vorrei che i molti milioni della giunta può destinare in attività di sostegno alle famiglie e alle attività economiche su tutto il territorio comunale e per tutti i settori economici (smettendo di favorire solo alcune zone e alcune tipologie) fossero dirottati a favore della giostra del Saracino di settembre.

Credo che altre siano le priorità. E se la grandissima parte del popolo del Saracino non la vede così, allora c’è qualcosa che non funziona.

E gioite: le scazzottate in piazza non sarebbero consentite, causa Covid. Evidentemente in anni non-Covid è possibile (anzi incentivata) la rissa, notoriamente formativa per i molti bimbi che sono appassionati. Sangue e arena, la nuova scuola, mica chiacchiere, .

Come l’ordinanza odierna circa i cani al guinzaglio: sinora non era cogente? Comunque credo che qualunque possessore di cane sappia che il cane senza guinzaglio non può spaziare in aree pubbliche.

Boh….