Un dipinto a tinte fosche del Comune di Arezzo sotto Ghinelli. Meglio il silenzio che talune frasi.

1

Le prime reazioni della maggioranza al Comune di Arezzo circa la comunicazione ex  415 bis che ipotizza reati seri a carico dei vertici del Comune di Arezzo per il sistema delle aziende partecipate sono improntate alle solite dichiarazioni di sostegno al sindaco Ghinelli e agli altri indagati e di fiducia nell’operato della magistratura lamentando tuttavia una giustizia a orologeria per la scelta dei tempi con cui questa vicenda si è sviluppata.

Sia la lega (nord? Salvini?) che Fratelli d’Italia confermano nel sindaco attuale il candidato della loro coalizione. Forse ForzaItalia sarà più cauta.

Mi dispiace che si voglia dare una connotazione politica all’operato della procura lasciando intendere che la scelta della data in cui compiere quest’atto fosse legato all’intenzione di recare pregiudizio ad una parte politica. Parte che peralltro ha sostenuto il procuratore nella vicenda trasferimento.

Secondo questo criterio di giustizia a orologeria, qualunque data sarebbe stata sbagliata: se quest’atto fosse avvenuto dopo la chiusura della finestra per la presentazione delle liste di quella parte politica, questa si sarebbe probabilmente trovata con un candidato azzoppato. Intanto nel caso in cui venga decisa la rapida archiviazione delle ipotesi di reato quella parte politica che si lamenta probabilmente gioirebbe per il risultato amplificato proprio dalla scelta dei tempi della comunicazione ex 415 bis.

Avrebbero preferito che in questa comunicazione avvenisse a fine anno? Mettendo quindi a rischio la città di trovarsi con un sindaco sotto processo?  Chissà se si rendono conto delle conseguenze di tale tempistica.

Doveva arrivare prima? Forse sanno cose che non dicono, o forse solo alzano polvere. Non c’è solo il macigno Macrì-Estra, ci sono l’affaire Coingas e la nassa Multiservizi. Gli ultimi due non sono roba da poco.

Non mi stupisce il silenzio da parte dei supporter del sindaco ingegnere: quei profili social normalmente traboccanti di inni al primo cittadino di Arezzo evitano l’argomento, vivranno questi 20 giorni in apnea.

Ma mi addolora la mancanza di analisi su di un sistema che -per lo meno- politicamente ha fallito: come già ai tempi dell’amministrazione Lucherini molti mettono la testa sotto la sabbia. L’idea che si possa accettare che certi atti vennero compiuti da persone della tua parte politica avendo il sostegno dei loro elettori è abominevole.

Se rubano i miei è meglio che se rubano gli altri? A me risulta inaccettabile.

La cattiva amministrazione è tale, da qualunque parte venga.

La cattiva amministrazione comporta che ad ogni cittadino vengano sottratte risorse a causa di sprechi o regalie, con auto riciclaggio o con l’aiutino. Specialmente in questo momento nessuna risorsa può essere distolta, i bisogni delle persone e delle imprese del territorio devono ricevere una risposta adeguata: figurarsi affidare tale incarico a chi avesse buttato via € 400.000 in consulenze discutibili o peggio utili sono a procurare un beneficio a taluni. O tollerasse sentirsi parlare di scambi fra nomine e ritorni finanziari. O strattonasse le norme per assicurarsi una maggioranza stabile.

Invece di chiedere chiarezza, parlano di maneggi. Non è questa la destra che voglio. Certo si sono incartati, la linea politica dell’uomo solo al comando ora rischia d’essere fallimentare. Perchè le anticipazioni odierne di intercettazioni continuano a dipingere un quadro inguardabile.

Ps: se bastasse “rompere il c….” come pare abbia detto Comanucci allora io dovrei essere presidente della Repubblica: mi sono opposto alla modesta maggioranza Fanfani, idem alle scelte inaccettabili di Ghinelli… Dovrei aspettarmi la ricompensa secondo il loro modesto stile amministrativo. No, voglio solo che amministrino bene.