A Marco Benini: il tagadà della esistenza umana.

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Il dolore coesiste col piacere della tua conoscenza
In un anno così terribile per mestizia, cordoglio e preoccupazione ci mancava soltanto questo.
Dapprima una conoscenza virtuale dalle colonne di informArezzo, quindi una richiesta di incontro che rivela affinità significative, un confronto stimolante che trova naturalmente i suoi ritmi e le sue regole.
Ci eravamo sentiti un mese fa, e adesso mi chiedo se il tuo ottimismo -seppur cauto- non volesse ingannarmi: nel caso, sappi che mi avevi infagottato proprio bene. O è stato quel male fottuto a bruciare le tappe.
Non ci volevo credere, ho chiesto conferma a destra e a manca. Perché è un’assenza dolorosa, una caduta nell’abisso compensata dai vertici raggiunti nelle nostre conversazioni.
Mi mancherai, come certo mancherai a chi ti voleva bene e a cui va il mio cordoglio.
Un abbraccio.