VISUALIZZAZIONE DELLE PAGELLE ED OFFESE BECERE – GRETTE

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La consegna delle pagelle scolastiche di fine anno era un rito importante, tappa fondamentale per la crescita di noi generazione post “68. Si raccoglieva quanto si aveva seminato e soprattutto c’era la gratificazione del Genitore consistente in una lauta colazione al bar senza limiti o divieti…La condivisione era un rito che ancora oggi si ricorda con molto piacere…Questa mattina mia figlia con il tablet in mano mi ha detto: “ Papà, vuoi visualizzare la mia pagella”? Visualizzare?…Hanno frantumato anche una delle ultime significative prassi almeno fino alla quinta alla terza media…Imbarbarimento generale. Miserrima tristezza!

Come le stucchevoli polemiche ed offese gratuite della senatrice Granato che offende insegnanti e genitori delle paritarie chiamate «diplomifici» e insulta anche chi, come suor Anna Monia Alfieri, portando l’abito religioso, si batte per la libertà educativa. “L’ex ministro Berlinguer aveva ragione: le paritarie muoiono per colpa di una sinistra estremista e in poche ore due offensive di squadrismo ideologico dei Cinque Stelle lo dimostrano: Nessuna donna è scesa in campo a sua difesa. Stesso discorso per il deputato Vacca, che non conosce la differenza tra scuola pubblica e statale. Parlamentari inadeguati, che mettono a rischio i bilanci dello Stato e la vita di famiglie e insegnanti per cieca ideologia.  ( Anaps 16.6.2020 )

Protagonisti un deputato e una senatrice dei Cinque Stelle che hanno scaricato sulle paritarie tutta la violenza di cui sono capaci con toni da squadrismo rosso. Bianca Laura Granato, nel commentare il post di suor Anna Monia Alfieri che riprendeva l’intervista della Bussola a Berlinguer si è scagliata con veemenza contro le paritarie definendole «scuole dove avvengono mercimoni di titoli di studio» e attaccando persino i privatisti e – di conseguenza le scuole parentali – «ai quali vengono concessi diplomi facili attraverso le paritarie». ( Anaps 16.6.2020 ).

In modo audace e senza peli sulla lingua la risposta di suor Anna Monia Alfieri non si è fatta attendere nella sostanza, contenuti e forma non mandandole a dire ma dicendole direttamente per una volta il tanto in voga politically correct è stato benedetto…Spiace che Lei senatrice si rivolga a noi con i luoghi comuni, attacca la chiesa, il mio abito … con toni di disprezzo e lesivi della dignità della persona. Ma soprattutto Le abbiamo già fatto presente che i suoi toni sono lesivi delle istituzioni che Lei rappresenta; ma per fortuna questo giro ci ha aperto gli occhi … la forma è sostanza ma non è strumentale al razzismo (il razzismo si esercita quando si discrimina per sesso, lingua, razza, religione e Abito … detto ciò LE SVELO UN SEGRETO IO mi chiamo Anna Monia e ho una testa, una intelligenza una sensibilità, studi e competenze … si misuri con me sui contenuti non sui luoghi comuni. LE SVELO UN ALTRO SEGRETO siamo nel 2020 le donne votano, pensano, scelgono, studiano, hanno un ruolo sociale e civile anche le religiose, le suore come me. ECCO IL MIO CV  che le segnalo non perchè lei mi ferisce (ci vuole ben altro) ma perchè chi la legge resta sconcertato. Nessun senatore della repubblica italiana ha mai osato rivolgersi con questi toni ai cittadini italiani. Pertanto le rinnovo l’invito a stare attenta perchè la calunnia è un reato per tutti ancor più per un senatore della Repubblica Italiana. Si misuri sui contenuti. In queste ore dove ci si sdegna per comportamenti razzisti il suo modo di fare nei miei confronti ha il sapore (per me ) del RAZZISMO” – Suor Anna Monia Alfieri

Sembra siamo stati narcotizzati…Il grettume di alcuni rappresentanti delle istituzioni impera e dilaga in modo intollerante, che miserrima tristezza!