Candidatura di Marco Donati – quali gli scenari possibili?

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In un periodo in cui i sindaci sono costretti a gestire conti difficili da far quadrare e rapporti con cittadini affranti o nervosi, evidentemente c’è ancora chi il primo cittadino sarebbe contento di farlo.

Uno è Alessandro Ghinelli, che nell’impossibilità di assurgere al ruolo di presidente della Regione ci riprova con le destre (senza centro) convinto di poter proseguire nell’esperienza fatta durante il quinquennio appena concluso.

Il secondo (per quantità di seguito previsto) è Luciano Ralli, stimato medico ospedaliero che sta per andare in pensione e si presenta ai nastri di partenza (per il momento si è presentato poco, a dire il vero) per il centrosinistra unito (in teoria)

Un terzo candidato è Marco Donati, che con la sua sola lista civica combatterà cercando il suo spazio tra il centro e la destra.

Ci sono altri candidati, ma c’è da scommettere che alla battaglia assisteranno dagli spalti (l’ex 5Stelle Daniele Farsetti, che pareva poter raggranellare qualche voto, sembra essere ora fortemente limitato dalla presenza di Donati).

Prima della candidatura di Marco Donati, Alessandro Ghinelli era convinto di poter essere confermato sindaco al primo turno, tanta è stata la sua esposizione mediatica negli ultimi mesi (vedi Corona Virus e sue conseguenze). D’altronde Luciano Ralli non si è ancora pienamente appalesato, visto che in molti ancora oggi ignorano l’esistenza di una sua candidatura.

Ma l’entrata in gioco (battaglia) di Donati potrebbe scombussolare il quadro attuale.

Intanto l’ex onorevole renziano (che oggi cerca di prendere le distanze dal perdente di Rignano) ha un suo seguito, una sorta di zoccolo duro, che non è risicatissimo; in secondo luogo Donati conta di erodere elettori a Ghinelli, più che altro fra i moderati del centrodestra che il voto al sindaco attuale lo danno (se lo danno) turandosi il naso.

Qualcuno dice che Donati potrebbe raccogliere consensi tra i professionisti e gli artigiano/industriali, più che tra gli elettori della base ex democristiana, ma staremo a vedere. Di sicuro lui crede di poter dare del filo da torcere a Ralli, che vede come il candidato scelto al suo posto dal PD. Tutto è possibile, dal momento che i sondaggi oggi attribuiscono a Donati una forbice che va dal 3 al 30% dei consensi. Impossibile vederci chiaro ora, ma col tempo…