Mascherine brandizzate ovvero… Ma che fanno al Comune di Arezzo? Bruciano risorse dei cittadini a favore degli amici?

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La costante lettura dell’albo pretorio ha sempre fruttato letture sbalorditive, ma nelle ultime settimane si sta toccando il fondo.

Chi ha avuto occasione di vedere le recenti interviste televisive del sindaco ingegnere avrà notato che indossa una mascherina nera con logo stampati sopra: il nostro sindaco è apparso pure accompagnato da un noto commerciante cittadino.

Ecco spiegato l’arcano, oggetto della unica delibera emessa il giorno 8 giugno, che sotto riporto nelle sue parti salienti. È scritta coi piedi, io soltanto fatto copia e incolla, chi vuole il testo originale lo trova qui

http://servizionline.comune.arezzo.it/jalbopretoriotest/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=76276& .

Richiamati:

  • ildecreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

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Dato atto che il Comune di Arezzo ha approntato molteplici azioni per fronteggiare l’emergenza che vanno dall’adozione di provvedimenti precauzionali al fine di limitare al massimo l’eventuale contagio e di protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, negli uffici aperti al pubblico e nel trasporto pubblico, azioni per sostenere l’economia e la cultura, e provvedimenti a sostegno delle persone in difficoltà;

Considerato che:

  • in questa seconda fase dell’emergenza, caratterizzata dalla riapertura delle attività e da una maggiore mobilità, si è palesata la necessità di mettere in campo azioni finalizzate a sensibilizzare il mondo dei giovani al contrasto del diffondersi del virus COVID-19 attraverso informazioni sulle condotte da tenere, sia riguardo alle misure di tutela sanitaria sia a quelle di sicurezza;
  • in particolare si ritiene opportuno implementare strategie di approccio al fenomeno degli assembramenti e del distanziamento sociale con misure volte a garantire anche da parte dei giovani il rispetto delle misure di prevenzione e di distanziamento sociale necessarie a ridurre al minimo la circolazione del virus;

Ritenuto opportuno, tra le strategie di sensibilizzazione dei giovani ai temi dell’educazione civica legata al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione personale, aderire ad una iniziativa denominata “Io proteggo te tu proteggi me” in sinergia con un prestigioso marchio aretino leader internazionale della moda, Sugar, che consiste nell’acquisto e distribuzione, a fronte di un contributo, di mascherine brandizzate  che recano sia il logo del Comune che del brand Sugar e che vadano incontro alle esigenze estetiche dei giovani;

DELIBERA

  1. di aderire all’iniziativa “Io proteggo te tu proteggi me”, un progetto in sinergia il brand Sugar, che prevede l’acquisto e distribuzione, a fronte di un contributo, di 4000 mascherine  che recano il logo sia del Comune che del brand Sugar al fine di sensibilizzare anche i più giovani al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione personale;
  2. di dare mandato al Dirigente del Servizio Provveditorato di espletare tutti gli atti necessari all’acquisto delle mascherine filtranti protettive, conformi alle indicazioni del Ministero della salute, che siano in total black e rechino il logo sia del Comune che del brand Sugar e con stampati sopra vari messaggi tra cui Restart (ripartire), ma anche entusiasmo, umanità, rispetto, cambiamento, silenzio, entusiasmo, amore, io proteggo te tu proteggi me;
  3. di dare atto che il costo complessivo di realizzazione delle mascherine, pari ad €14,000 + iva 22% per un totale di euro 17.080,00,  troverà copertura nello stanziamento del cap. 30518/10;
  4. di stabilire che la gestione della distribuzione delle mascherine, a fronte di un contributo, sarà gratuitamente curata dal personale della Fondazione Guido d’Arezzo che provvederà a riversare le somme raccolte nel conto dell’Ente destinato alla raccolta fondi per l’emergenza COVID 19;
  5. di dare atto che il ricavato della distribuzione delle mascherine sarà interamente devoluto a favore dell’ospedale cittadino “San Donato”;
  6. di dare atto che il brand Sugar parteciperà al progetto versando un contributo di € 7000,00 che sarà donato, assieme ai fondi raccolti durante la distribuzione delle mascherine, all’ospedale cittadino “San Donato”;

Segnalo che la necessità di sensibilizzare i giovani contro il virus non si è palesata adesso, semplicemente il sindaco aveva scelto la strada delle sanzioni che però si guarda bene dall’applicare nei confronti della movida a cui sono state garantite una serie di deroghe semplicemente impressionanti. Quanto accaduto lo  scorso weekend e descritto dai titolari d’una gelateria è impressionante.

Comprendo quindi che la giunta comunale di Arezzo si è riunita per una sola delibera con la quale decide -in virtù delle sue naturali competenze in termini di fashion e per andare incontro alle esigenze estetiche dei giovani- di acquistare 4.000 mascherine (definite protettive, quindi in base a disciplinare chi le indossi deve comunque rispettare le norme precauzionali sul distanziamento sociale e le altre introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid-19) laddove le specifiche sono il colore (total black), la presenza del logo del Comune di Arezzo e del logo della controparte, definita “prestigioso marchio aretino leader internazionale della moda”, unitamente a motto quale “Restart (ripartire), ma anche entusiasmo, umanità, rispetto, cambiamento, silenzio, entusiasmo, amore, io proteggo te tu proteggi me”.

Per questo acquisto il Comune ha già concordato una spesa di oltre € 17.000 che dovrei immaginare destinate all’attività del commerciante intervistato con il sindaco. Queste mascherine saranno messe in vendita utilizzando (a titolo gratuito, ma immagino a spese della cittadinanza) personale della fondazione Guido d’Arezzo che raccoglierà offerte per questo prodotto. In un paragrafo che mi sembra completamente estraneo alla logica delle delibere di giunta, veniamo a sapere che 7.000 di quei € 17.000 verranno versati quale beneficenza al San Donato, un giro piuttosto complesso per permettere al prestigioso brand di farsi pubblicità tramite soldi ricevuti dalla comunità.

Un’amministrazione che non era premurata di acquistare le maschere da fornire al personale comunale esposto alle insidie del virus decide di spendere oltre quattro euro a mascherina (che non offre alcun tipo di reale protezione) con l’ennesima trattativa diretta associando il cavallino del Comune di Arezzo ad un marchio commerciale. Aspetto i preservativi sponsorizzati, l’immagine del cavallo farà furore.

E forse anche giunto il momento che qualcuno faccia presente alla cittadinanza che l’operazione con cui la giunta si lodava per la messa a disposizione gratuita dei parcheggi coperti Mecenate e Baldaccio (notoriamente poco frequentati) oltre a quello dell’ospedale (assai frequentato, ma con una tariffa di un euro) è costata alla cittadinanza 300.000€, denari dal Comune di Arezzo alla partecipata ATAM parcheggi. Un regalo che ci costa un 2.000€ al giorno, chissà come sono contenti coloro che non hanno l’automobile, quelli che non vanno mai in questi parcheggi, quelli che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Forse avete anche letto il grido di dolore dell’esercente di un’attività di garage messa in ginocchio da questa iniziativa: evidentemente non è un amico della giunta.

Non è così che si amministra la città in questo momento, la campagna elettorale non vede sviluppare nessuna iniziativa condivisa fra le sue anime per affrontare i prossimi mesi, veramente tremendi.

Una amministrazione che continua ad avere pochi interlocutori ben precisi, non la pluralità che il momento richiede.

Penso proprio che prenderemo parte alla competizione elettorale, insieme a coloro che ritengono che questo NON sia il momento per divisioni ideologiche o in iniziative a favore di una minoranza della nostra comunità.